FAQs

1

Quale documentazione devo portare con me quando vado dal consulente?

 
Più Lei è preparato per il colloquio di consulenza, più efficacemente si può lavorare per risolvere i problemi. Perciò Le consigliamo di portare quanto segue:
• Certificato di famiglia.
• Estratto conto degli ultimi tre mesi.
• Piano di ammortamento del mutuo in corso, attuale stato del debito presso la banca.
• Le ultime tre buste paghe.
• Bollette non pagate.
• Documenti processuali se in essere.
• Tutti gli ulteriori documenti collegati con la situazione finanziaria.
Tutte le informazioni verranno trattate con il massimo della riservatezza.


 
2

Chi ha diritto ad ottenere un aiuto per le spese processuali?

 
In principio ogni persona povera ha diritto ad un aiuto per le spese processuali ( Art. 15 del Decreto Reale N. 3282 del 30.12.1923), ciò significa secondo la commissione quando il reddito netto annuo non supera i 9.296,22 Euro e la persona non ha nessun immobile intestato.

 
3

A che cosa devo fare attenzione quando accendo un mutuo?

 
Se vuole accendere un mutuo, si deve preparare attentamente. Come prima cosa non deve chiedersi che tipo di mutuo accendere, bensì come lo potrà ripagare, ovvero quale importo si potrà permettere per il pagamento delle rate. Un esempio: tenga in considerazione quanto denaro le rimarrebbe a disposizione ogni mese dopo aver pagato la rata del mutuo.
Inoltre si chieda come dovrà essere redatto il contratto:
• Deve essere concluso per iscritto.
• Deve essereLe consegnata una copia del contratto .
• Sia il debitore che il creditore si devono attenere al contratto - il creditore deve venire identificato (carta d’identità e codice fiscale).
• Il contratto contiene l’importo del mutuo e il modo di pagamento, il numero, l’ammontare e la scadenza delle rate.
• Inoltre il contratto contiene il tasso d’interesse annuo effettivo (TAEG) e il tasso d’interesse annuo nominale (TAN) , eventuali condizioni per modifiche e importo e motivazione dei costi che deriveranno dal calcolo del TAEG.
• Eventuali costi aggiuntivi per il ritardo nel pagamento delle rate.
• Eventuali garanzie richieste.
• Eventuali coperture assicurative richieste dal cliente e che non vengono calcolate nel TAEG.


 
4

Quali diritti e doveri ho come garante?

 
Non appena il debitore è nella condizione di poter ripagare il suo debito, la banca lo rintraccia. Così non deve pagare solo il debito, ma anche la “montagna” di interessi e commissioni. La garanzia si ottiene per eredità o se si acquisisce un’eredità. La disdetta della garanzia è possibile solo nel caso in cui nel contratto di garanzia è stato concordato il diritto di rescissione. Altrimenti la garanzia è illimitata nel tempo e senza possibilità di disdetta. Cessa quando il debito viene saldato. Se i garanti devono pagare i creditori, possono poi rivalersi sul proprio debitore/debitrice per l’ammontare sborsato.

 
5

Il mio stipendio può essere pignorato completamente?

 
Stipendi, salari o altri compensi provenienti da un rapporto di lavoro o da un servizio prestato possono essere pignorati da parte del debitore fino a un massimo del 20 per cento, qualora si tratti di una richiesta di mantenimento fino ad un massimo del 50 per cento (Art. 545 Par.3 e 5 C.P.C.).

 
 
 



 

 

Contatto
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Via Cassa di Risparmio, 1
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Tel. 0471 304 300
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