Visita di mons. Golser a due servizi della Caritas diocesana

Accompagnato dai direttori della Caritas, Mauro Randi e Heiner Schweigkofler, e dal direttore generale dell’Assb, Bruno Marcato, mons. Golser ha fatto visita alla Haus der Gastfreundschaft (il dormitorio Caritas di viale Trento) e a Casa Migrantes (casa di accoglienza della Fondazione Odar per famiglie e lavoratori stranieri): «Per la Chiesa è un obbligo recarsi in queste strutture - ha spiegato il vescovo agli ospiti - in quanto è nostro compito testimoniare l’amore del prossimo: desidero perciò incontrare le situazioni di difficoltà, perché purtroppo a livello politico chi è debole non ha voce». Per sottolineare questo aspetto di comunione, mons. Golser ha spezzato una pagnotta e l’ha distriibuita a piccole parti a tutti gli ospiti, un gesto che voleva ricordare come Gesù spezzava il pane e lo condivideva con tutti.
Durante la visita alcuni ospiti hanno hanno portato all’attenzione del vescovo che «si buttano tanti soldi per lavori che non sono necessari: ci sentiamo trascurati, per la gente si fa poco ed infatti noi siamo sempre qui». Toccante la testimonianza di una badante ucraina che, denunciando la mancanza di lavoro, ha osservato come «negli ultimi anni la situazione è andata via via peggiorando per tutti noi: quando sono arrivata in Italia, una decina di anni fa, si viveva molto meglio». «Chi fa più fatica ha meno risposte - concludono i direttori Caritas Randi e Schweigkofler - la sola cosa che possiamo fare è insistere tutti i giorni e continuare a lavorare assieme, in rete: solo così si possono fare progressi».
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