Terremoto ad Haiti: la vita continua anche con l'aiuto dell'Alto Adige

Terremoto ad Haiti: la vita continua anche con l'aiuto dell'Alto Adige
A sei mesi dal catastrofico terremoto che ha colpito Haiti, a prima vista tutto sembra rimasto uguale. Tra le macerie di Port au Prince però, soprattutto grazie al lavoro di tante organizzazioni umanitarie, la vita riprende. L’impegno della Caritas altoatesina e l’utilizzo dei fondi raccolti, che ha toccato quota 1.592.568,24 euro grazie alle offerte inviate da oltre 8.000 persone, nella testimonianza di Maria Lobis (collaboratrice di Caritas Bolzano-Bressanone) da poco tornata da Haiti.

Sei mesi fa, una tremenda scossa di terremoto squarciava la notte di Haiti causando quasi 215.000 morti, decine di migliaia di feriti e circa tre milioni di persone ridotte a possedere solo i vestiti che hanno indosso. La zona della capitale Port au Prince, così come molte aree limitrofe, è stata praticamente rasa al suolo e la quasi totalità degli edifici e delle abitazioni rimane ancora oggi inaccessibile. “Le macerie sono ovunque e gli scheletri delle case pericolanti testimoniano quanto poco sia stato fatto in questi mesi dalle istituzioni locali per fronteggiare la situazione”, racconta al ritorno da Haiti la collaboratrice della Caritas altoatesina Maria Lobis, “c’è un enorme bisogno di infrastrutture come condutture dell’acqua, acqua potabile, nuove fognature, ospedali, scuole, strade e una soluzione rapida per il problema dei rifiuti che appestano l’aria e possono contribuire all’insorgere di focolai di infezione”. La stagione delle piogge ha peggiorato la situazione igienico-sanitaria e i problemi degli abitanti della capitale. “I prati e gli spiazzi di cemento su cui sono sorte tendopoli spontanee sono stati in parte allagati e molte persone si trovano in una situazione sempre più pesante, vittime di insetti e zanzare che provocano malattie”, aggiunge la collaboratrice della Caritas altoatesina.

La Caritas di Bolzano-Bressanone ha potuto reagire tempestivamente all’emergenza umanitaria portando aiuto e sollievo alla popolazione haitiana grazie al suo collegamento con la rete internazionale della Caritas, al sostegno operativo di Caritas Haiti e alla generosità della popolazione della nostra provincia che ad oggi ha donato 1.592.568,24 euro, la terza somma più alta mai raggiunta in Alto Adige per interventi di solidarietà internazionale, dopo la raccolta fondi per lo Tsunami e il sostegno ai profughi del Kosovo. Gli aiuti che la Caritas altoatesina ha inviato ad Haiti, grazie a un team di professionisti delle emergenze giunto appositamente a Port-au-Prince da diverse parti del mondo e a migliaia di volontari locali, hanno reso possibile allestire dei centri di raccolta nelle 32 parrocchie di Port au Prince, Jacmel, Leogane e Grosse Morne, in cui vengono distribuiti beni di prima necessità. 60.000 persone radunate nei 20 campi d’emergenza ricevono acqua pulita e assistenza psicologica. Complessivamente sono stati distribuiti alimenti a 500.000 persone e 200.000 di esse hanno ricevuto anche articoli per la cura igienica e utensili per cucinare. A Port au Prince, Léogâne, Petit-Goâve, Jacmel e Cayes, 38 medici e infermieri curano le persone ferite mentre sette team medici sono impegnati nelle cliniche mobili. Per il sostegno di tutti questi interventi sono stati utilizzati fino a oggi 1.041.967,38 euro.

“Continueremo a sostenere 200.000 sfollati (con almeno altri 50.000 euro) mentre una parte di quanto ci è stato affidato dai donatori, da settembre sarà destinato alla costruzione e alla successiva gestione di 2 delle 10 case famiglia che, nella periferia di Port au Prince, formeranno un villaggio socio-scolastico per 150 bambini orfani, gestito dalle locali Suore Salesiane” afferma Heiner Schweigkofler, direttore della Caritas Bolzano-Bressanone. 250.000 euro é il costo delle due case famiglia mentre 100.000 euro saranno destinati a potenziare le attività di tre strutture ospedaliere: il St. François de Sales in cui vengono visitati e curati circa 300 pazienti al giorno, l’ospedale Notre Dame de Lourdes (altri 60) e la Help Clinic di Leogane (100).

“Il resto dei fondi raccolti (150.000 euro) e di quelli che eventualmente giungeranno, saranno utilizzati invece per la costruzione di nuove case per le famiglie più deboli e vulnerabili tra quelle colpite dal terremoto, “conclude il direttore della Caritas, “per questo è necessario che, in tempi brevi, inizi seriamente lo sgombero delle macerie e l’abbattimento degli edifici pericolanti da parte delle autorità competenti, liberando in questo modo le aree per la ricostruzione”.

Chi volesse aiutare le persone colpite dal terremoto di Haiti può farlo con una donazione online all’indirizzo www.caritas.bz.it o con un bonifico bancario su uno dei seguenti conti correnti della Caritas (causale „Terremoto Haiti”):

Cassa di Risparmio: IBAN: IT17X0604511601000000110801
Banca di Trento e Bolzano: IBAN: IT66A0324011610000006000065
Raiffeisen Cassa Centrale: IBAN: IT42F0349311600000300200018
Banca Popolare dell'Alto Adige: IBAN: IT12R0585611601050571000032ì
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Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone
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Tel. 0471 304 300
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www.caritas.bz.it

 
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