Terremoto a Haiti: i primi aiuti della Caritas

A tre giorni dal devastante terremoto che ha colpito Haiti, la situazione appare sempre più in tutta la sua gravità. Continuano senza sosta le attività di aiuto condotte da soccorritori e dagli operatori Caritas. Quasi 3 milioni di persone hanno bisogno di tutto per sopravvivere. La Caritas invita lapopolazione altoatesina a sostenere la campagna di raccolta fondi volta a incentivare gli interventi di aiuto.
“Nei centri si accoglienza allestiti dalla Caritas continuano ad arrivare sempre più persone. Hanno perso tutto e hanno bisogno di tutto, anche di capire
chi sono e dove sono” Joseph Jonides Villarson, responsabile per le emergenze di Caritas Haiti, organizza le attività dei tanti operatori e volontari che
stanno distribuendo aiuti e parole di incoraggiamento ai tanti che si affollano intorno a loro: calma e solidarietà è la parola d’ordine. Anche in precedenti emergenze Caritas Haiti è riuscita a fornire tempestivamente aiuti alimentari, tende, acqua potabile e assistenza sanitaria grazie alla mobilitazione dei suoi centri in tutte le dieci diocesi del Paese e a quanto era e disponibile nei suoi magazzini. La Caritas statunitense, presente ad Haiti con proprie sedi, sta mettendo a disposizione kit da cucina e per l’igiene, disinfettanti e materassi e sta organizzando una regolare fornitura di acqua potabile, tramite cisterne, per duemila famiglie. Altro materiale di prima necessità è stato reperito e sta arrivando dalla Caritas della confinante
Repubblica Domenicana anche se vi sono notevoli problemi dovuti alla scarsa praticabilità di alcune vie di comunicazione.
“Le scorte di Caritas Haiti si stanno esaurendo e i bisogni sono enormi” – afferma Sabine Wartha (Caritas Austria) in partenza per Haiti con altri due
colleghi – “Le macerie sono ovunque e migliaia di persone vi sono ancora sepolte sotto. Questo significa che fra qualche giorno dovremo probabilmente affrontare anche un’emergenza sanitaria legata a epidemie di tifo e di colera che colpirà soprattutto i soggetti più deboli come bambini e anziani”.
“3 milioni di persone del Paese più povero del Centro e Sud America in cui quasi l'80% della popolazione deve sopravvivere con 1 Euro al giorno, sono
rimasti senza niente e dipendono unicamente dagli aiuti umanitari e dalle capacità e dalle risorse umane e operative dei soccorritori” – dichiarano i
direttori Caritas Mauro Randi e Heiner Schweigkofler.
La Caritas altoatesina, che ha già inviato 30.000 Euro per la fornitura di aiuti di emergenza, invita la popolazione altoatesina a dimostrare ancora una
volta la propria grande solidarietà e a sostenere gli interventi di aiuto. Bastano 25 Euro, ad esempio, per acquistare un pacco di viveri e generi di emergenza per una famiglia, e 90 per assicurare una tenda a 4 persone”.
Chi volesse aiutare le persone colpite dal terremoto di Haiti può farlo effettuando un’offerta online all’indirizzo www.caritas.bz.it o faccendo un bonifico bancario utilizzando uno dei seguenti conti correnti della Caritas (causale „Terremoto Haiti”):
Cassa di risparmio: IBAN: IT17X0604511601000000110801
Banca per Trento e Bolzano: IBAN: IT66A0324011610000006000065
Raiffeisen Cassa Centrale: IBAN: IT42F0349311600000300200018
Banca Popolare dell'Alto Adige: IBAN: IT12R0585611601050571000032
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