Raccolta dei cellulari usati e guasti: circa 18.000 i telefoni donati

Raccolta dei cellulari usati e guasti: circa 18.000 i telefoni donati
I risultati, dopo tre settimane della campagna di raccolta dei cellulari usati e guasti della Caritas, sono più che soddisfacenti: all’incirca 18.000 telefoni sono stati donati dagli altoatesini. La raccolta si è conclusa a fine marzo nei punti vendita Despar, Euro e Interspar. Nel frattempo i collaboratori della cooperativa Albatros hanno provveduto a ritirare i contenitori per la raccolta dei cellulari usati e guasti in tutta la provincia di Bolzano. I contenitori verranno ora consegnati al Centro per il recupero dei cellulari della Caritas di Vienna che impiega persone socialmente svantaggiate che smisteranno i telefoni guasti da quelli ancora funzionanti. Per ogni cellulare la Caritas riceverà 3 euro che impiegherà per le persone in stato di bisogno dell’Alto Adige. Caritas ringrazia di cuore tutti i donatori e i sostenitori che hanno reso possibile l’iniziativa.

La seconda raccolta di cellulari usati e guasti organizzata dalla Caritas altoatesina ha dato finora risultati molto soddisfacenti. Secondo le prime stime sono stati infatti all’incirca 18.000 i cellulari donati in provincia di Bolzano. “ Il numero esatto però lo sapremo solo quando i cellulari arriveranno nei magazzini del Centro di recupero dei cellulari della Caritas di Vienna”, afferma Matthias Spögler, responsabile del progetto. Negli ultimi dieci giorni, i collaboratori della cooperativa Albatros hanno ritirato tutti i contenitori di cartone nelle filiali Despar, Interspar ed Eurospar dell’Alto Adige e li hanno predisposti per l’invio alla Caritas di Vienna.

I cellulari verranno conteggiati con esattezza solo una volta giunti nel Centro per il recupero dei cellulari usati e guasti della Caritas di Vienna dove sono occupate perlopiù persone socialmente svantaggiate che faticano ad integrarsi nel comune mercato del lavoro. I collaboratori del Centro provvederanno poi a fare una cernita secondo le marche ed i modelli e ne testeranno il funzionamento. Eventuali schede SIM dimenticate nei cellulari verranno rimosse ed i dati personali contenutivi andranno distrutti. I cellulari difettosi verranno riparati e, laddove ciò non fosse possibile, i componenti riutilizzabili (es. le tastiere) saranno utilizzati per produrre oggetti come catene, orecchini e scrigni porta gioielli. Quanto non può più essere riciclato verrà smaltito ecologicamente per mezzo di un processo che permette di recuperare metalli preziosi come oro, platino e rame. Le batterie e gli schermi - potenzialmente dannosi per l’ambiente -verranno smaltiti separatamente.

Il ricavato della raccolta cellulari – 3 euro per ogni esemplare – verrà utilizzato per sostenere persone in stato di bisogno sostenute dai servizi Caritas. “Donando il proprio cellulare si aiuta non solo l’ambiente ma anche chi ha bisogno di una mano”, spiegano Mauro Randi e Heiner Schweigkofler, direttori Caritas.

Un ringraziamento particolare da parte dei Direttori Caritas è rivolto ai collaboratori dei punti vendita Despar che “hanno assicurato un contributo insostituibile e, nelle scorse tre settimane, si sono preoccupati che nei contenitori di cartone ci fosse sempre spazio a sufficienza”, proseguono Randi e Schweigkofler, “addirittura in alcune filiali Despar i cartoni hanno dovuto essere svuotati più volte per far posto ad altri cellulari usati”. L’iniziativa della Caritas è stata possibile grazie al sostegno della ditta Aspiag, dell’Agenzia provinciale per l’Ambiente, del quotidiano Alto Adige, dell’Athesia e del Team del Südtirol Journal. “I nostri partner hanno contribuito in maniera fondamentale alla riuscita della raccolta”, concludono i due Direttori della Caritas altoatesina.
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