Presentato a Merano il ricettario interculturale “Lasagne, Couscous, Knödel”

Un ricettario interculturale per imparare a cucinare globale, anzi “glocale”.” Lasagne, couscous Knödel” è la pubblicazione che Caritas Bolzano-Bressanone ha presentato ieri sera a Merano, nella Mensa di Porta Venosta in via Verdi 14. Un libro che raccoglie le specialità preparate dalle donne partecipanti alle cene interculturali che si sono tenute per due anni in numerose località dell’Alto Adige. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
“Lasagne, Couscous, Knödel” è il titolo del ricettario interculturale presentato ieri sera dalla Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone nella Mensa di Porta Venosta di via Verdi 14 a Merano. Si tratta di una pubblicazione che racchiude i segreti culinari delle 300 donne che hanno preso parte agli incontri di cucina interculturale che Caritas ha organizzato negli ultimi due anni in diverse località della nostra provincia.
Più di 80 le ricette che compongono il ricettario, tutte suddivise in sette capitoli (zuppe, paste, carne, pesce, verdure, dolci e pane) a dimostrazione dell’estrema varietà di tradizioni gastronomiche e culturali che sono venute in contatto durante gli incontri di cucina. “Harira”, la zuppa di carne alla tunisina, gli asparagi alla bolzanina o le frittelle di patate ucraine: queste sono solo alcune delle specialità, la cui preparazione e ingredienti vengono descritti con precisione nel libro di cucina, che rappresenta l’unica pubblicazione di questo tipo in Alto Adige. E’ un piccolo manuale per imparare a cucinare globale, anzi “glocale”, dato che non sfuggono al ricettario anche varie specialità italiane o sudtirolesi. Tutte le ricette sono state riportate in italiano o, alternativamente, in tedesco a seconda della lingua in cui si esprimevano le cuoche presenti alle serate di cucina interculturale.
Come si svolgevano gli incontri? Altoatesine e donne straniere residenti in Alto Adige si incontravano e cucinavano insieme. Ogni partecipante preparava una ricetta e, mentre le donne tagliavano verdure, impastavano, giravano il pesce in padella o mescolavano salse, intavolavano discorsi e conversazioni con altre donne, scambiandosi ricette e consigli. Alla fine tutte le partecipanti cenavano insieme. “Le serate hanno rappresentato piccoli e importanti passi verso l’integrazione; soprattutto per quelle donne che hanno bambini, che non lavorano e che hanno difficoltà a trovare momenti di contatto con gli autoctoni”, racconta Daniela Paganini, collaboratrice di Caritas, la quale ha coordinato le serate e curato la pubblicazione del libro di cucina, “le donne stesse sono state sorprese di quanto abbiano in comune nonostante le differenze culturali quando parlano di bambini, della casa, della famiglia”.
Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone ha organizzato le serate di cucina interculturale con l’aiuto di volontarie. Nel 2010 l’iniziativa è stata premiata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali grazie al Fondo Nazionale per le Politiche Migratorie. Con il contributo Caritas ha potuto offrire le serate in diverse località in tutto l’Alto Adige e raccogliere le ricette delle protagoniste delle serate in una pubblicazione. Caritas sta progettando un nuovo ciclo di incontri di cucina interculturale e, a questo proposito, invita tutte le donne interessate a mettersi in contatto con il servizio Volontariato e Caritas parrocchiali per partecipare oppure per organizzare gli incontri nella loro parrocchia.
“Condividere il cibo significa aprirsi all’altro, all’ospite e accettarlo, facendogli capire che è possibile vivere esperienze importanti assieme”, ha aggiunto il direttore Caritas, Heiner Schweigkofler, “questo ricettario è un esempio riuscito di come la volontà di condividere e di stare insieme, aldilà delle differenze culturali, possa essere da stimolo positivo per creare una società solidale e accogliente verso i nuovi arrivati”.
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