Mons. Ivo Muser festeggia Sant’Elisabetta, patrona di Caritas

Mons. Ivo Muser festeggia Sant’Elisabetta, patrona di Caritas
In precedenza i due direttori della Caritas diocesana, Renato Bertuzzo e Heiner Schweigkofler, hanno accompagnato il Vescovo a visitare alcuni dei servizi gestiti dall’organizzazione. In particolare Mons. Muser ha potuto conoscere l’attività del Sostegno al telefono (Telefonseelsorge, in lingua tedesca) e di Odòs di viale Venezia a Bolzano, che si occupa del reinserimento sociale e lavorativo delle persone ex-detenute. Poi si è recato a Laives, a Casa Emmaus, la struttura residenziale per l’accoglienza di persone sieropositive e malate d’Aids, dove si è tenuta la festa ufficiale e una messa di ringraziamento.

“Sant’Elisabetta ha dato l’esempio con la propria vita: lei, figlia di un re, si è schierata dalla parte delle persone bisognose, nonostante l’opposizione della sua famiglia e della società. Come cristiani siamo chiamati ad accogliere il bisogno degli altri con occhi, orecchie e cuori aperti”, ha sottolineato il Vescovo. La Caritas rappresenta la trasmissione della fede cristiana al Prossimo e questo è anche il compito che vogliono perseguire i due direttori, Renato Bertuzzo e Heiner Schweigkofler, assieme ai loro collaboratori e volontari. “Laddove esiste il bisogno, quello è il posto di Caritas”, affermano Bertuzzo e Schweigkofler.

Attualmente Caritas gestisce 25 servizi su tutta la provincia di Bolzano per persone che si trovano a vivere situazioni di difficoltà: persone indebitate e sovrindebitate, gravemente ammalate o in lutto, sieropositive o malate d’Aids, donne e uomini che vivono sulla strada, che hanno problemi di dipendenza da sostanze o che soffrono di disagio psichico, che hanno bisogno di un pasto caldo, uomini che sono in una situazione di crisi e non sanno come andare avanti, persone che cercano chi le ascolti e dia loro un po’ di coraggio al telefono, immigrati e profughi che aspirano a una vita degna e sicura in Alto Adige. Caritas accoglie a braccia aperte anche le persone che desiderano impegnarsi come volontari a favore del Prossimo. Sono già oltre 5.000 le persone che lo fanno, seguite dal servizio Volontariato e Caritas parrocchiali.

La parola Caritas deriva dal latino “carus” e significa “caro, prezioso”. Simboleggia l’agire disinteressato e la dedizione di chi presta aiuto alle persone in stato di bisogno. La Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone fa parte dell’ordinariato vescovile e su incarico del Vescovo opera affinché il messaggio d’amore di Cristo rimanga vivo nel comportamento dei singoli cristiani e nelle comunità diocesana e parrocchiali e che si esprima in opere moderne che servono al completo sviluppo umano delle persone bisognose.
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