Zero Poverty: la campagna contro le povertà di Caritas Europa
Il 2010 è stato dichiarato ”Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. Quest’iniziativa deve servire a sensibilizzare l’opinione pubblica dei 27 stati europei circa la minaccia che la povertà rappresenta per le nostre fragili società. 84 milioni sono le persone a rischio-povertà nell’Unione Europea e anche in Alto Adige la povertà sta prendendo piede in classi sociali che in precedenza ne erano molto distanti. Secondo i dati dell’Astat, il 14,9% delle famiglie altoatesine vive sulla soglia di povertà o al di sotto di essa. La povertà rappresenta per molte persone una quotidiana lotta per la sopravvivenza ed è spesso riconducibile a una molteplicità di problemi e svantaggi: chi è povero è solo, non ha reti sociali che lo sostengano, è carente di formazione e informazione, non è rappresentato politicamente e ha un accesso molto difficoltoso al mercato del lavoro.
La Caritas è pronta ad aiutare e, con la nuova campagna “Zero poverty”, invita donne e uomini, giovani e bambini, a impegnarsi per le persone in stato di bisogno in Europa e nel resto del mondo. La nostra ambizione è raggiungere la “Zero poverty”, ovvero la “povertà zero”: nessuno dovrebbe vivere in povertà, una condizione di profonda ingiustizia. Per questo serve uno sforzo comune di politica e società, al fine di superare lo scarto sempre più ampio tra abbienti e indigenti. Come primo passo concreto vi invitiamo a visitare il
sito internet che Caritas Europa ha lanciato per promuovere la campagna e una maggiore conoscenza sulla tematica della povertà. Su
http://www.zeropoverty.org nella sezione “Sign the petition” è possibile firmare la petizione - articolata in quattro obiettivi concernenti povertà infantile, protezione sociale, lavoro decente e assistenza socio-sanitaria – che Caritas vuole inoltrare alla Commissione Europea. La petizione serve ad attivare l’iniziativa popolare prevista dal trattato di Lisbona: raggiunto il minimo di 1.000.000 di firme, la Commissione Europea dovrà presentare una proposta appropriata sulle materie oggetto dell’iniziativa dei cittadini.
L’obiettivo, per adesso, è ancora lontano ma con l’aiuto di tutti voi possiamo farcela. Nessuno si senta escluso.
La direzione della Caritas