Haiti: superato il milione di euro in offerte a Caritas Bolzano-Bressanone

Non si ferma l’aiuto della popolazione altoatesina ai sopravvissuti di Haiti: fino ad oggi sono stati effettuate donazioni alla Caritas altoatesina hanno superato il milione di euro (1.076.000 euro). Intanto, nell’isola caraibica i collaboratori di Caritas Haiti, coadiuvati dai colleghi di Caritas Internationalis, continuano notte e giorno a svolgere le operazioni di soccorso nelle località di Petionville e Leogane e nelle zone rurali vicine alla capitale.
Continua la gara di solidarietà della popolazione altoatesina. Nel fine settimana appena trascorso le offerte giunte alla Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone da 5.400 altoatesini hanno infatti superato il milione di euro attestandosi sulla cifra di 1.076.000 euro. "Siamo in costante contatto con gli operatori delle varie Caritas nazionali europee attivi nell’opera di soccorso", spiega Fabio Molon, responsabile dell’Ufficio Esteri della Caritas bolzanina, "grazie a loro siamo al corrente di quali sono le necessità più urgenti ad Haiti e su come vengono impiegati i fondi che stiamo raccogliendo nella nostra provincia".
A Port-au-Prince secondo le stime delle Ong i senzatetto sarebbero circa 800.000. Finora grazie alle parrocchie e ai suoi centri Caritas Haiti è stata in grado di distribuire aiuti a 50.000 persone: cibo e acqua a 34.000 persone e generi di prima necessità ad altre 16.000. Caritas prevede di riuscire a sostenere 200.000 persone nei prossimi due mesi. Al momento si stanno distribuendo kit con razioni di alimenti in scatola sufficienti 15 giorni per una famiglia di 5 persone: legumi, sardine, cracker, riso, latte, succhi di frutta, olio. La distribuzione di acqua - elemento prezioso nella quasi totale distruzione delle infrastrutture - è già avviata. La Caritas ha installato 4 cisterne per l’acqua potabile a Saint Marie, Carredoux, Delmas 32 e presso l’ospedale San Francesco di Sales. Un impianto di potabilizzazione della capacità di 2000 litri l’ora è stato installato a Leogane e Gressier. Nell’ospedale San Francesco di Sales, nel centro della capitale - dove sono state riattivate tre sale operatorie, un laboratorio e apparecchiature radiografiche, oltre a una banca del sangue – Caritas fornisce anche assistenza sanitaria. Accanto all’ospedale sono state allestite 8 tendoni-ambulatorio per le cure di prima necessità. Anche l’ospedale di Petit Goave è ora operativo ed è stato riaperto il dispensario. Le misure di prevenzione e di igiene sono affidate anche agli altri 6 centri aperti per la distribuzione di medicinali. Caritas è attiva anche nell’ospedale Nostra Signora di Lourdes, dove opera un team medico con un chirurgo generale, un chirurgo ortopedico, un anestesista, infermieri e tecnici. "Molte sono ancora le persone che necessitano cure, anche nelle aree rurali intorno alla capitale. Se ne calcolano 20.000 solo nella zona di Jeremie e Grand Anse", chiarisce Molon, della Caritas altoatesina.
"Adesso bisogna pensare a superare l’emergenza", concludono i direttori della Caritas di Bolzano-Bressanone, Mauro Randi e Heiner Schweigkofler, "la sfida maggiore però sarà quella dei prossimi mesi e i anni: restare accanto alla popolazione colpita per aiutarla a ricostruire. Ciò sarà possibile grazie alla solidarietà che sta dimostrando l’Alto Adige. La nostra popolazione sta aiutando a tenere viva la speranza. Un grazie di cuore".
Chi volesse aiutare le persone colpite dal terremoto di Haiti può farlo con una donazione online all’indirizzo www.caritas.bz.it o con un bonifico bancario su uno dei seguenti conti correnti della Caritas (causale „Terremoto Haiti"):
Cassa di Risparmio: IBAN: IT17X0604511601000000110801
Banca per Trento e Bolzano: IBAN: IT66A0324011610000006000065
Raiffeisen Cassa Centrale: IBAN: IT42F0349311600000300200018
Banca Popolare dell'Alto Adige: IBAN: IT12R0585611601050571000032
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