Haiti: a due anni dal terremoto, gli aiuti dell’Alto Adige ridanno vita e speranza

Haiti: a due anni dal terremoto, gli aiuti dell’Alto Adige ridanno vita e speranza
A due anni dal sisma che nell’isola caraibica ha causato 230.000 morti e terribili devastazioni, per gran parte della popolazione la situazione inizia lentamente a migliorare. Sono 550.000 le persone ancora sfollate in 802 centri di accoglienza. Caritas Bolzano-Bressanone, che ha sostenuto fino a oggi interventi di aiuto per 1.691.967 euro, ringrazia la popolazione altoatesina per la solidarietà e l’aiuto concessi.

Anche se con grande fatica, la popolazione di Haiti sta ancora cercando di uscire dalla disperazione provocata dal devastante terremoto che due anni fa è costato la vita a oltre 230.000 persone, lasciandone oltre un milione e mezzo senza tetto. La situazione anche dal punto di vista sanitario, sta migliorando; l’epidemia di colera sembra oramai sotto controllo.

La Caritas altoatesina, grazie alle offerte della popolazione della provincia di Bolzano, ha raccolto complessivamente 1.772.204 euro (per un totale di 8.450 donazioni) e ne ha utilizzati fino a oggi 1.691.967. Con questa somma ha contribuito a finanziare interventi di emergenza post-terremoto (495.000 euro) che hanno riguardato l’allestimento di centri di accoglienza in 32 parrocchie, la distribuzione di acqua potabile, cibo e generi di prima necessità a 300.000 famiglie, l’allestimento di otto grandi tendopoli comprensive di servizi igienici, docce e cisterne di raccolta idrica, la fornitura di tende, materassi, brandine, zanzariere, materiale igienico e disinfettanti e l’assistenza medica e psicologica nei centri e, con sette cliniche mobili, in molti villaggi intorno alla capitale di Haiti, Port-au-Prince. Il contributo per un programma che è servito per garantire la sopravvivenza di oltre 300.000 persone è stato di 582.000 euro: con questa cifra è stato possibile fornire assistenza sanitaria e alimentare, distribuire kit igienico-sanitari (contenenti sapone e detersivi), kit per cucinare (pentole, stoviglie, bacinelle).

Nel settore sanità, 130.000 euro sono serviti ad affrontare l’emergenza del colera, per la riattivazione di attività sanitarie e chirurgiche in due ospedali in cui sono stati rimessi in grado di funzionare gli impianti idrici, i laboratori analisi e le sale operatorie e la fornitura di medicine e materiale sanitario attraverso sei specifici centri-farmacia. In collaborazione con i padri Salesiani, è stata installata una scuola provvisoria frequentata da 6.500 bambini ed è stato fornito loro il materiale scolastico. Programmi scolastici e ludici sono sostenuti anche nelle otto tendopoli. Il finanziamento per queste attività ammonta a 50.000 euro mentre 15.000 euro sono stati utilizzati per un primo progetto di microcredito a favore di 50 famiglie di agricoltori e artigiani.

Con 450.000 euro si sta invece contribuendo alla costruzione, a Gressier, di 500 casette antisismiche destinate a 2.500 persone e a Croix de Bouquets, alla periferia di Port au Prince, quella di un nuovo complesso edilizio (completo di arredi) destinato a ospitare 150 bambini orfani, di età compresa tra i 6 e i 15 anni. Il complesso sarà formato da 10 bungalow, completi di bagni e docce, in cui vivranno 15 minori. Un edificio sarà destinato a ospitare insegnanti e personale, un refettorio, la lavanderia, l’ambulatorio e spazi gioco. “I materiali sono locali così come le manovalanze e ciò permette di garantire un prezioso aiuto all’economia locale e alla microeconomia familiare”, spiega Fabio Molon, responsabile dell’Ufficio esteri di Caritas.

I rimanenti fondi a disposizione di Caritas (50.000 euro circa) contribuiranno, nel corso di quest’anno, a sostenere la seconda parte di un programma di microcredito per la ripresa lavorativa ed economica di 3.000 famiglie.

I direttori della Caritas, Renato Beruzzo e Heiner Schweigkofler, ringraziano di cuore tutti coloro che, dimostrando grande solidarietà e vicinanza alle popolazioni di Haiti, hanno permesso tutto ciò contribuendo in modo fondamentale a ricreare in tante persone speranza e fiducia nel futuro.
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