Emergenza fame al Corno d'Africa: cibo e istruzione per i bambini del Marsabit

La campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi “La fame non fa ferie”, promossa dalla Caritas altoatesina, sta suscitando grande interesse e partecipazione da parte della popolazione altoatesina. Parte dei proventi della campagna sosterrà i progetti di aiuto nel Marsabit (Nord Kenya), regione particolarmente colpita dalla siccità e dall’emergenza fame.
Centinaia di persone si stanno fermando in questi giorni all’info point che la Caritas altoatesina ha allestito nei giorni scorsi a Bolzano, Merano, Bressanone e Appiano e che sarà venerdì e sabato sera al CineplexX di Bolzano. “Anche grazie all’impegno di decine di volontari la nostra popolazione e moltissimi turisti ricevono i sacchettini che contengono informazioni sulla situazione in Africa e sui progetti di aiuto e di cooperazione in corso e un pezzo di pane che vuole rappresentare la vita, alimento fondamentale dal profondo significato simbolico e spirituale” affermano Fabio Molon e Judith Hafner, collaboratori dell’Ufficio esteri della Caritas altoatesina.
Mentre prosegue la campagna, è giunta una particolare e drammatica richiesta di aiuto da parte di Florian Lems, operatore di Caritas austria in Marsabit, una delle zone più a rischio fame del Kenya e abitata da popolazioni di pastori nomadi la cui sopravvivenza è legata soprattutto all’allevamento e alla commercializzazione di dromedari e caprini e dai loro proditti. "La siccità è veramente devastante e a essere particolarmente colpiti sono i bambini. Quasi un bambino su tre qui sta già soffrendo la fame, anche perché il bestiame che mantiene le loro famiglie è stato decimato dalla mancanza di cibo e acqua”.
Nel prossimo mese di settempre riaprirà la scuola di Turbi, grosso villaggio del Marsabit in cui si fermano per frequentare la scuola quasi tutti i figli delle famiglie di allevatori nomadi che proseguono nel loro peregrinare alla ricerca di pascoli e acqua. “Conosciamo bene la zona e la situazione per averla visitata lo scorso anno e per aver iniziato a sviluppare progetti fondamentali per garantire acqua, sostenibilità alimentare e istruzione alle popolazioni locali”- affermano i direttori Caritas Renato Bertuzzo e Heiner Schweigkofler- “I nostri progetti sono rivolti a garantire acqua sia alle persone che alle mandrie che sono la vita di queste persone e questo attraverso particolari sistemi di raccolta e conservazione idrica dovuta alle piogge, soprattutto quella che scende dalle montagne che, se non raccolta e conservata in bacini coperti, andrebbe persa quasi subito. Oltre a ciò, abbiamo assicurato il nostro impegno alla ripresa delle attività di allevamento e alla regolare frequenta scolastica degli oltre 500 bambini e bambine che frequentano la scuola di Turbi che abbiamo partecipato ad ampliare proprio qualche mese fa”.
Considerando la drammatica situazione alimentare e sottoliando l’importanza di garantire acqua, cibo e istruzione a questi bambini/e la Caritas altoatesina, con una parte dei fondi che sta raccogliendo, garantirà loro acqua e pasti regolari per tutto l’anno scolastico che sta per iniziare. “Questo darà sicurezza e tranquillita a centinaia di famiglie che potranno proseguire nella loro attività di pastorizia e di spostamenti alla ricerca di pascoli adatti, la sicurezza di sapere che i propri figli non saranno preda di sete e di fame e che potranno imparare a leggere e a scrivere” concludono Bertuzzo e Schweigkofler.
Chiunque volesse contribuire agli interventi di aiuto a favore delle popolazioni colpite dalla siccità e la fame nel Corno d’Africa, può farlo inviando la propria offerta utilizzando uno dei seguenti conti bancari (indicare la causale “Fame in Africa”).
Cassa di Risparmio di Bolzano, IBAN: IT17X0604511601000000110801
Banca di Trento e Bolzano, IBAN: IT66A0324011610000006000065
Raiffeisen Cassa Centrale, IBAN: IT42F0349311600000300200018
Banca Popolare dell'Alto Adige, IBAN: IT12R0585611601050571000032
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