Emergenza Corno d’Africa: raccolto un milione di euro dalla Caritas Bolzano-Bressanone

Si continua a lottare contro il tempo nel Corno d’Africa colpito dalla peggiore crisi umanitaria degli ultimi sessant’anni. Oltre 12 milioni le persone che in Somalia, Kenya, Etiopia e in alcuni stati confinanti stanno soffrendo a causa della siccità e della carestia. La Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone ha raccolto finora un milione di euro. La popolazione altoatesina ha donato 870.000 euro. La Provincia Autonoma di Bolzano ha messo a disposizione 100.000 euro per gli interventi di soccorso in Somalia ed Etiopia. La Fondazione Cassa di Risparmio ha stanziato altri 30.000 euro.
Nel Corno d’Africa, sono ormai oltre 12 milioni le persone che, secondo le stime ONU, sono colpite da siccità e carestia: 3,5 milioni di persone in Kenya (3,5 milioni), in Etiopia (almeno 2), in Somalia (3) e altre centinaia di migliaia a Gibuti e in alcune zone dell’Eritrea, del Sud Sudan, dell’Uganda e della Tanzania. La denutrizione, la mancanza di acqua e di cibo, la siccità hanno distrutto gli ultimi due raccolti e renderanno impossibile il prossimo, mettendo a rischio la vita di milioni di persone di cui la metà sono bambini. La situazione si fa di giorno in giorno più drammatica: il 60% del bestiame è morto di stenti, i prezzi dei cereali continuano a salire e le popolazioni sono stremate dalla fame.
“Caritas Somalia, grazie all’aiuto delle Caritas di tutto il mondo, attualmente sta sostenendo le famiglie sfollate nei centri maggiori della Somalia e gli sfollati somali in Kenya e in Etiopia , con l’invio di cibo, medicine, alimentazione terapeutica e tende” - afferma Mons. Giorgio Bertin, presidente di Caritas Somalia - “gli interventi raggiungono almeno 11.000 persone, soprattutto bambini e anziani che ricevono acqua, cibo e alimentazione speciale multivitaminica. Nella regione del Somaliland, migliaia di pastori ricevono aiuti per il loro sostentamento e per quello dei loro animali”.
La ricerca di cibo e assistenza ha provocato un massiccio spostamento di popolazione, la migrazione dei pastori e dei contadini poveri sia all'interno della Somalia centro-meridionale sia in Kenya ed Etiopia. Un quarto della popolazione della Somalia è sfollato, percorrendo grandi distanze a piedi, a dorso di mulo o impiegando i loro ultimi risparmi per ottenere un passaggio su camion sovraffollati. Le famiglie in fuga dalle aree colpite dalla siccità sono costrette ad abbandonare gli anziani, i malati, i bambini più deboli e le donne incinte. Spesso devono lasciarsi alle spalle i corpi dei loro cari lungo la strada. Coloro che riescono a giungere a destinazione, arrivano esausti, malnutriti e in preda a malattie, come malaria e morbillo. A Dadaab, in Kenya, un enorme insieme di campi profughi a 80 chilometri dal confine con la Somalia, continuano ad arrivare in media 2.500 persone al giorno; lì la Caritas sta fornendo assistenza sanitaria, acqua e cibo.
Al momento sono oltre 200.000 le persone assistite e aiutate da Caritas anche attraverso programmi che garantiscono la sopravvivenza del loro bestiame che, lo ricordiamo, fornisce a intere popolazioni latte, formaggio, carne, pellame ed entrate finanziarie.
In Etiopia, Caritas sta fornendo mais, fagioli, olio, acqua e alimenti multivitaminici a 80.000 persone nelle provincie di Haraghe e Meki. Nella regione meridionale, abitata dai pastori Borana, gli interventi sono anche volti a fornire di acqua e cibo le mandrie di bovini e caprini, unica risorsa di vita per circa 20.000 famiglie. In Kenya, in cui si stanno verificando sempre più numerosi casi di colera, Caritas distribuisce generi di prima necessità a 40.000 persone nelle aree più gravemente colpite (Rift Valley e Marsabit). Anche in questa zona si sta cercando di garantire la sopravvivenza delle mandrie e delle greggi proprio per garantire quella delle persone.
La Caritas altoatesina sta contribuendo agli interventi di aiuto a favore di queste popolazioni e ha già inviato 580.000 euro. “Fino a questa mattina, sono giunti sui nostri conti donazioni per un totale di 870.000 euro” – affermano i direttori Caritas, Renato Bertuzzo e Heiner Schweigkofler – “A questa cifra si aggiungeranno i 100.000 euro che la Provincia Autonoma di Bolzano ha stanziato per contribuire agli interventi di soccorso in Somalia e in Etiopia. Altri 30.000 euro sono stati invece messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano”.
Il totale finora raccolto da Caritas ammonta quindi a un milione di euro. “Ringraziamo di cuore la nostra popolazione che una volta ancora sta dimostrando sensibilità e solidarietà”, concludono Bertuzzo e Schweigkofler, “ È nostro impegno impiegare immediatamente e nel modo migliore quanto ci è stato affidato per portare soccorso e speranza alle popolazioni del Corno d’Africa che stanno vivendo una situazione disperata”.
Chiunque volesse contribuire agli interventi di aiuto a favore delle popolazioni colpite dalla siccità e la fame nel Corno d’Africa, può farlo inviando la propria offerta utilizzando uno dei seguenti conti bancari (indicare la causale “Fame in Africa”).
Cassa di Risparmio di Bolzano, IBAN: IT17X0604511601000000110801
Banca di Trento e Bolzano, IBAN: IT66A0324011610000006000065
Raiffeisen Cassa Centrale, IBAN: IT42F0349311600000300200018
Banca Popolare dell'Alto Adige, IBAN: IT12R0585611601050571000032
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