Consulenza debitori: evitare i debiti aiuta ad evitare la povertà

Consulenza debitori: evitare i debiti aiuta ad evitare la povertà
Molti altoatesini hanno vissuto sulla propria pelle gli effetti della crisi economico-finanziaria dell’ultimo anno. E’ quanto emerge dal rapporto annuale 2009 del servizio di Consulenza debitori della Caritas di Bolzano-Bressanone. Delle 1.138 famiglie e persone singole che, nel corso dello scorso anno, si sono rivolte al servizio, 150 erano in difficoltà dopo aver dovuto chiudere la propria impresa, altre 211 perché avevano perso il lavoro o per i guadagni insufficienti ad arrivare a fine mese. Secondo l’Istat durante il 2009 il reddito medio degli italiani è diminuito del 1,9%. Nel corso del 2010, l’”Anno europeo per la lotta alla povertà e all’ingiustizia sociale” la Consulenza debitori della Caritas altoatesina presenta il proprio rapporto annuale all’insegna dello slogan “Evita i debiti, evita la povertà”. Il servizio consiglia di affrontare tempestivamente le problematiche legate all’indebitamento e, prima di sprofondare nelle difficoltà finanziarie, di rivolgersi a servizi specialistici di consulenza. “Per mezzo di informazioni mirate e programmi per la regolazione dei debiti siamo in grado di aiutare ogni anno il 60% dei nostri clienti a riprendersi dalla loro spiacevole situazione”, afferma Petra Priller, responsabile della Consulenza debitori della Caritas.

„Il 2009 è stato un anno difficile. Molti lavoratori autonomi hanno dovuto chiudere l’impresa, altri hanno perso il lavoro o hanno dovuto accettare significative riduzioni del reddito e molte delle famiglie che si sono rivolte a noi hanno problemi considerevoli di pagamento”, spiega Petra Priller, da otto anni responsabile del servizio di Consulenza debitori della Caritas. Dal rapporto 2009 della Consulenza debitori emerge chiaramente l’origine di molti dei bisogni finanziari degli altoatesini. Il 27% delle 1.138 persone accompagnate complessivamente dal servizio nel 2009 si sono indebitate a causa di precedenti attività di lavoro autonome mentre il 12% di esse a causa delle spese affrontate per la costruzione o l’acquisto della casa. La maggior parte di coloro che richiedono una consulenza – il 37% - è costituita da persone disoccupate o che dispongono di un reddito molto basso. Il 40% di tutti i clienti, infatti, ha meno di 1.000 mensili a disposizione. “Secondo la nostra esperienza, con un reddito così ridotto è difficile far fronte al costo della vita. Spese impreviste come una riparazione improcrastinabile all’auto possono trasformarsi velocemente in una trappola del debito”, spiega Priller.

Per il 2010, l’“Anno europeo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, la Consulenza debitori ha presentato il rapporto annuale 2009 all’insegna dello slogan “Evita i debiti, evita la povertà”. “Avere debiti non significa automaticamente essere poveri, ma quando le rate da ripagare sono troppo elevate per poter contemporaneamente far fronte anche alle spese di quotidiane, l’indebitamento può velocemente trasformarsi in sovraindebitamento”, sottolinea Priller. In quel caso la rovina finanziaria si fa presente con tutte le sue conseguenze negative. “Il sovraindebitamento può dare origine a povertà se non si prendono per tempo tutte le necessarie contromisure”, avverte Priller. La povertà deve essere trattata come un fenomeno pluridimensionale in cui le risorse finanziarie mancanti conducono a diversi tipi di disagi nei diversi ambiti della vita di una persona. “Essere poveri in Alto Adige non significa non avere di che vivere ma vuol dire non essere in grado di stare alla pari con lo standard di vita della società in cui si è inseriti. Vuol dire in parte non essere svantaggiati nell’accesso alla formazione e alla cultura, nella cura della salute. I problemi finanziari, inoltre, possono causare isolamento, dipendenze, solitudine e depressione”, spiega la responsabile della Consulenza debitori. Priller invita gli altoatesini a prendere sul serio i segnali d’allarme come un conto corrente costantemente in rosso oppure la richiesta di prestiti ad amici, famigliari e conoscenti e di farsi consigliare da professionisti: “Chi si occupa tempestivamente dei propri problemi di denaro e agisce per contenere i debiti può scongiurare uno scivolamento verso la povertà”, aggiunge la responsabile. Complessivamente sono sette i consulenti del servizio di Consulenza debitori che offrono consiglio e accompagnamento per problemi finanziari. Essi aiutano ad elaborare piani finanziari famigliari, se necessario trattano con i creditori e offrono sostegno per la regolazione dei debiti per mezzo di rateizzazione, conversioni di debito, saldi e stralci, proroghe. Per fare ciò tengono presente la situazione finanziaria della persona nonché quella sociale e legale. Il 60% delle persone che hanno richiesto un aiuto alla Consulenza debitori è riuscita a gestire la propria situazione debitori nel corso del 2009.

„Prima le persone colpite da problemi finanziari si presentano da noi, più è facile interrompere la spirale dei debiti“, sostiene Petra Priller. Per questa ragione, da anni, il servizio della Caritas si occupa anche di svolgere un lavoro di prevenzione e sensibilizzazione. I consulenti forniscono informazioni nel corso di colloqui, partecipano a formazioni e seminari sulla tematica dei soldi e del bilancio famigliare, spiegano i rischi dei pignoramenti e controllano la situazione dei clienti prima che costoro intraprendano investimenti impegnativi. “Vorremmo raggiungere le persone prima che i problemi prendano il sopravvento”, insiste Petra Priller. In futuro, la Consulenza debitori ha in programma una rafforzata collaborazione con le scuole e le associazioni giovanili per sensibilizzare i bambini e i giovani ad un rapporto accorto con il denaro.

Il direttore della Caritas, Heiner Schweigkofler, richiede regole chiare come in altri Paesi d’Europa che danno la possibilità di riprendersi economicamente tramite l’istituto del fallimento privato. “Senza debiti hanno la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale”, conclude Schweigkofler.

La Consulenza debitori della Caritas offre consulenze discrete e gratuite grazie anche al sostegno finanziario garantito dalla Ripartizione Servizi sociali della Provincia Autonoma di Bolzano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Gli uffici della Consulenza debitori si trovano a Bolzano (via Cassa di Risparmio 1, tel. 0471 304 380), Merano (via delle Corse 52, tel. 0473 258 757), Bressanone (piazza Parrocchia 4, tel. 0472 205 928) e Brunico (via Paul von Sternbach 6, tel. 0474 413 977). Il primo appuntamento deve essere fissato telefonando al servizio. Presso tutti gli uffici è disponibile gratuitamente il rapporto annuale 2009.


 Download 
 
 Indietro alla pagina iniziale 
 
 



 

 

Contatto
Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone
Via Cassa di Risparmio, 1
I-39100 Bolzano - Alto Adige - Italia
Tel. 0471 304 300
Fax 0471 973 428
www.caritas.bz.it

 
Facebook Twitter Google Plus