Caritas: tra un mese partirà la raccolta degli indumenti usati

Molti altoatesini proprio in questi giorni avranno iniziato a fare il cosiddetto cambio dell’armadio. Nel sistemare a portata di mano i vestiti per l’autunno e l’inverno spesso molti capi vengono provati e accantonati perché di taglia ormai sbagliata, di colore e foggia passati di moda: ecco, è questo il momento di metterli da parte per la raccolta di indumenti usati che quest’anno è stata organizzata dalla Caritas diocesana per sabato 5 novembre. Con l’aiuto di più di 3.000 volontari, in tutte le 281 parrocchie della Diocesi, Caritas raccoglierà indumenti e biancheria (tende, lenzuola, asciugamani), scarpe e borse usate e in buono stato. Il denaro proveniente dalla raccolta verrà impiegato per sostenere il volontariato, il servizio Hospice, il lavoro per le persone senza dimora e per rimpinguare il fondo di solidarietà.
Attualmente nelle 281 parrocchie dell’Alto Adige si stanno distribuendo i sacchi gialli che sono disponibili anche presso le sedi di Caritas a Bolzano (via Cassa di Risparmio 1), Brunico (via Paul von Sternbach 6), Bressanone (piazza Parrocchia 4) e Merano (via delle Corse 52). In alcune località, i sacchi saranno a disposizione anche presso fornai o altri negozi. I responsabili nelle parrocchie, che ogni anno aiutano Caritas, sono già entrati nel fermento che precede la raccolta. “Il 5 novembre, nel giro di un giorno, bisognerà raccogliere più di 1.000 tonnellate di indumenti presso le singole famiglie altoatesine e trasportare i sacchi gialli, asciutti e puliti, ai centri di carico e scarico. Per riuscirvi serve una precisa programmazione ma, senza l’aiuto degli oltre 3.000 volontari e il loro energico coinvolgimento, tutto ciò non sarebbe possibile”, sottolinea Guido Osthoff, coordinatore della raccolta indumenti usati.
In alcune parrocchie i sacchi degli indumenti usati verranno raccolti direttamente sulle strade mentre in altre sono già stati allestiti dei centri di raccolta per proteggere i sacchi dall’umidità. Caritas invita i donatori a informarsi per tempo presso la loro parrocchia o i responsabili locali della raccolta sul momento e il luogo in cui sarà possibile portare i sacchi pieni. L’obiettivo è evitare che i sacchi rimangano depositati da qualche parte durante i giorni precedenti: in questo caso potrebbero rompersi o il contenuto potrebbe bagnarsi.
Anche quest’anno Caritas invita a donare esclusivamente indumenti, scarpe (appaiate e allacciate), borse e biancheria da casa (come coperte, lenzuola, asciugamani, tovaglie e tende) in buono stato. Gli indumenti sporchi o danneggiati, i tessuti come gli stracci o gli strofinacci, scarti di tessuti e le scarpe bucate o eccessivamente consumate dovranno essere smaltiti insieme ai rifiuti domestici e non durante la raccolta di Caritas.
Acquirente degli indumenti e delle calzature raccolti in Alto Adige, per la prima volta quest'anno, sarà la ditta FWS di Brema in Germania, che da molti anni lavora assieme a grandi organizzazioni non profit di tutta Europa. Anche quest'anno con la ditta acquirente è stato siglato un contratto etico, che garantisce il rispetto delle politiche ambientali e sociali nel processo di riutilizzo e smaltimento degli indumenti usati. Il ricavato della raccolta sarà utilizzato da Caritas per sostenere il volontariato, il servizio Hospice, il lavoro con le persone senza dimora e il fondo di solidarietà.
Per domande generali sullo svolgimento e l’organizzazione della “Raccolta degli indumenti usati” è possibile contattare Caritas al tel. 0471 304 325, e-mail: indumentiusati@caritas.bz.it, www.caritas.bz.it. Sul concreto svolgimento della raccolta nelle singole parrocchie invece è possibile contattare i responsabili delle parrocchie e i sacerdoti.
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