Acqua e grano per le popolazioni affamate: Judith Hafner di Caritas nel Corno d'Africa

Acqua e grano per le popolazioni affamate: Judith Hafner di Caritas nel Corno d'Africa
Anche se sul Corno d’Africa i riflettori dei media si stanno a poco a poco spegnendo, la situazione in cui versano le popolazioni è ancora gravissima: 13 milioni sono le persone ancora minacciate dalla carestia provocata dalla più terribile siccità degli ultimi decenni. Judith Hafner, dell’Ufficio esteri della Caritas altoatesina, si trova in questi giorni in Etiopia per verificare la situazione e l’andamento degli interventi di aiuto in corso.

In alcune zone del Corno d’Africa iniziano finalmente a cadere le prime gocce di pioggia ma, purtroppo, non nelle zone maggiormente colpite dalla siccità. Le popolazioni le aspettano disperatamente per salvare il poco di bestiame rimasto e cercare di seminare per il prossimo raccolto. Intanto, grazie alle offerte della popolazione della provincia di Bolzano, la Caritas altoatesina fino a oggi ha potuto sostenere programmi di aiuto per 1.270.000 euro e ne sosterrà a breve per altri 350.000 euro. Gli interventi effettuati in Kenya, Etiopia e Somalia, in collaborazione con la rete internazionale di Caritas, garantiranno nei prossimi mesi la fornitura di cibo, acqua e materiale igienico sanitario a circa 200.000 persone.

Judith Hafner, dell’Ufficio esteri della Caritas altoatesina, per una decina di giorni verificherà di persona
quanto sta accadendo in Etiopia (uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla carestia e coinvolto nell’accoglienza dei profughi provenienti dalla Somalia) sia per accertarsi sull’andamento dei progetti di aiuto in atto, sia per pianificare quelli futuri. "Accanto ai progetti relativi all’emergenza alimentare e idrica, sarà importante predisporre quelli per prevenire le cause che determinano situazioni di crisi come quella imperante dalla scorsa estate e quindi, in primo luogo, assicurare l’approvvigionamento idrico ai campi e alle colture agricole, per permettere ai tanti giovani contadini che stiamo formando di ottenere raccolti abbondanti e garantiti”, spiega Hafner.

Fondamentale è permettere agli agricoltori di poter essere in grado di stivare e conservare i raccolti (soprattutto di cereali) così da non essere preda di speculatori e di grossisti disonesti che approfittano della volatilità dei prezzi e della fretta di vendere dei produttori per pagare prezzi da fame per i loro raccolti. “Questo sarà possibile farlo, ad esempio, attraverso la costruzione di granai e la messa in rete delle realtà contadine”, conclude l’operatrice della Caritas diocesana di Bolzano-Bressanone, “due nuovi granai che serviranno altrettante cooperative di giovani agricoltori (costo 45.000 euro ciascuno) sono attualmente in costruzione e altri ne saranno costruiti se, come ci auguriamo, il progetto sarà sostenuto dalle offerte della nostra popolazione”.

Giovedì 15 dicembre prossimo, alle ore 19:00, Judith Hafner racconterà le sue esperienze nel Corno d’Africa e i risultati degli interventi di Caritas nel corso di un incontro aperto al pubblico che si terrà presso Casa San Michele, la sede di Caritas in via Cassa di Risparmio 1 a Bolzano.

Chiunque volesse contribuire ai progetti di aiuto e di sviluppo a favore delle popolazioni dell’Etiopia, può farlo inviando la propria offerta utilizzando uno dei seguenti conti bancari (indicare la causale “Etiopia”):

Banca di Trento e Bolzano - IBAN: IT66A0324011610000006000065
Cassa di Risparmio di Bolzano - IBAN: IT17X0604511601000000110801
Cassa Rurale Raiffeisen - IBAN: T42F0349311600000300200018
Banca Popolare - IBAN: T12R0585611601050571000032
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