15 anni di impegno per le persone con disagio psichico

15 anni di impegno per le persone con disagio psichico
Con una piccola „Oktoberfest“, il Centro diurno della Caritas a Merano due giorni fa ha festeggiato i suoi primi 15 anni. Nel Centro diurno, che è attivo dal 1996 in convenzione con la Comunità comprensoriale del Burgraviato, vengono accolte e accompagnate persone che soffrono di disagio psichico: tra le 15 e le 20 ogni giorno. I collaboratori aiutano le persone ospitate ad occupare il loro tempo in maniera creativa e così a strutturare le proprie giornate. “Partire con il servizio, 15 anni fa, non è stato semplice. All’epoca quasi non esistevano offerte di accompagnamento per persone con problemi psichici. Per questa ragione, è con grande gioia che assieme a tanti partner di rete, siamo qui oggi a celebrare i tre lustri del Centro diurno”, ha affermato il direttore di Caritas, Heiner Schweigkofler, all’inizio della festa.

In occasione del 15 anni del Centro Diurno per persone con disagio psichico, gestito da Caritas in via Schaffer 59 a Merano, due gironi fa i collaboratori hanno organizzato una piccola “Oktoberfest” a base di salsicce bianche, porchetta, brezel, krapfen e bibite analcoliche. Molti ospiti del servizio hanno aderito all’invito della Caritas. Tra i presenti cerano anche i partner di rete, il direttore dei servizi sociali del Comprensorio del Burgraviato Florian Prinoth, la referente sociale del Comprensorio Rosmarie Pamer e il primario della psicatria di Merano, Dott. Lorenzo Toresini.

Dopo il saluto di benvenuto del direttore della Caritas, Heiner Schweigkofler, è stata la volta del coro „Fröhnliche Stunde“, che ha garantito l’accompagnamento musicale della festa, assieme a Silvia Blasinger e alla sua fisarmonica. Il servizio ha organizzato anche numerosi giochi di abilità e passatempi per allietare la festa.

„La partenza del servizio, nel 1996, non è stata per niente semplice“, ricorda Monika Verdorfer, responsabile del Centro diurno, “all’epoca erano pochi i servizi cui potevano rivolgersi le persone che soffrivano di disagio psichico e, inoltre, erano costantemente sovraffollati”. In questi anni molto è cambiato. Sempre nel 1996, a Merano, è stato inaugurato anche il centro di training professionale per persone con disagio psichico; poi sono seguite numerose comunità protette e una comunità-alloggio. E’ stato aperto un reparto di psichiatria nell’ospedale di Merano ed allestito un centro per malati psichici. Oggigiorno il Centro diurno collabora strettamente con tutti questi servizi. Il servizio della Caritas è interamente finanziato dalla Comunità comprensoriale del Burgraviato. “Unendo le nostre forze siamo riusciti ad offrire alle persone che seguiamo l’aiuto e l’accompagnamento di cui hanno bisogno nella loro situazione di difficoltà”, ha sottolineato Monika Verdorfer, ringraziando i presenti per la lunga e riuscita collaborazione.

Il Centro diurno è aperto cinque giorni la settimana a persone con diverse forme di disagio psichico: esse vengono accolte senza pregiudizi, per quello che sono, con i loro problemi, le paure, i bisogni e le preoccupazioni. L’ospite non deve registrarsi, durante gli orari di apertura può entrare e uscire quando vuole. Gli utenti preparano colazione e pranzo assieme al team del centro, fanno le pulizie e rimettono in ordine i locali, giocano insieme nel tentativo di strutturare le loro giornate. " Alle persone che frequentano il Centro diurno vogliamo offrire un luogo sicuro in cui possano essere per quello che sono realmente, senza paura né vergogna, e dove incontrino altre persone che le capiscano e le accettino", ha affermato il direttore della Caritas, Heiner Schweigkofler.

Questo principio di accoglienza si è conservato per più di 15 anni. Se nel 1997, in media ogni giorno arrivavano al centro circa 10 uomini e donne, ora il numero è raddoppiato (da 18 a 20). "Le persone sane non riescono a credere quanto sia difficile gestire anche la semplice quotidianità quando si è vittime di depressione, attacchi di panico e sbalzi d'umore che influenzano e limitano fortemente la nostra vita di tutti i giorni e, ad esempio, quali sforzi richieda anche solo il fatto di uscire di casa ed entrare in contatto con gli altri", ha spiegato Verdorfer. Per questa ragione il team degli operatori del Centro diurno privilegia un contatto senza impegni troppo vincolanti con gli ospiti. “Sono gli stessi nostri clienti che decidono se partecipare alle attività proposte oppure semplicemente solo fruire della compagnia e dello spazio del centro. Noi cerchiamo comunque di trasmettere loro un senso di appartenenza a una comunità che li può aiutare ad affrontare le situazioni di crisi”, ha concluso la responsabile del Centro diurno.

Il Centro diurno di via Schaffer 59 a Merano è aperto il lunedì (ore 11.00-14.30), dal martedì al giovedì (ore 8.30-16.30) e il venerdì (ore 8.30-14.30). I collaboratori del servizio sono raggiungibili al numero di tel. 0473 212 480 o alla e-mail: tcm@caritas.bz.it.
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Didascalia: sotto da sinistra: Monika Verdorfer (responsabile del Centro diurno), Stefano Favaretto (Caritas), Rosmarie Pamer (referente sociale del Comprensorio del Burgraviato), Florian Prinoth (direttore dei servizi sociali del comprensorio); sopra da sinistra: Lisa Müller e Sabine Frizzi (Centro diurno), Christine Duregger e Margaret Wieser (volontari).
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