Nelle scimmie il virus Hiv presente da oltre 32 mila anni
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- 20.09.2010
Categoria: Iris
Il precursore del virus Hiv che causa l'Aids potrebbe essere molto più antico di quanto sostenuto fino ad oggi. Secondo i risultati di nuove ricerche il SIV, il virus dell'immunodeficienza delle scimmie, si è sviluppato migliaia di anni fa (almeno 32 mila anni) e non risalirebbe a solo poche centinaia di anni fa come sostenuto finora dagli esperti. Il virus si è poi evoluto nell'arco di millenni in una versione non letale, mettendo gli esseri umani potenzialmente a rischio negli ultimi 32 mila anni e forse per molti altri ancora a venire prima che si evolva nella sua versione mutata, non letale per l'uomo. Anche se per tutti questi millenni, si parla di circa 32-78 mila anni, gli esseri umani non hanno contratto il virus in modo così accentuato come nel XX secolo, quando l'HIV ha mietuto milioni di vittime e continua a colpire incessantemente, dovuto ovviamente anche all'elevato tasso demografico. E secondo la scoperta di Michael Worobey dell'Università di Arizona, ci vorranno ancora secoli se non millenni perché possa accadere la stessa cosa con l'Hiv, e cioè che muti in una forma non letale anche per l'uomo. Anche se la realtà delle cose non fornisce comunque certezze in merito. Allo scopo di monitorare il SIV indietro nel tempo e la sua successiva mutazione, i ricercatori dell'Università dell'Arizona e quelli del National Tulane Primate Research Center dell'università di New Orleans, guidati dal virologo Preston Marx, hanno studiato il DNA di 79 scimmie di Bioko, un'isola vulcanica che si trova al largo della costa dell'Africa occidentale. Secondo quanto riporta il NYT, l'isola è stata isolata dal continente africano 10 mila anni fa, dopo l'ultima glaciazione, e sei specie di scimmie si sono sviluppate esclusivamente lì. Quattro di loro avevano contratto ilSIV e questo voleva dire che il virus è presente in quella zona da almeno 10.000 anni. Gli scienziati hanno poi misurato quanto velocemente il virus fosse mutato nel tempo e calcolato la sua origine compresa tra 32 mila e 78 mila anni fa. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Science.
Fonte:
http://www.italia-news.it