"La morte è la fine?" conferenza di Hospice alla LUB
by
- 15.03.2010
Categoria: Servizio Hospice
„Nella nostra cultura dove ci si concentra principalmente sulla materialità percepiamo la morte in primo luogo come decadenza fisica, cioè riusciamo solo a vedere il corpo da cui poco alla volta la vita fugge”, spiega il prof. Gabriel Looser, autore e formatore svizzero specializzato in teologia e psicologia umanistica. Con una lunga esperienza come assistente spirituale nelle case di riposo e negli ospedali, Gabriel Looser si è confrontato intensamente con le tematiche della morte e del morire: nell’incontro con le persone morenti e i loro famigliari, con le persone incaricate della cura e i medici, con le tradizioni cristiane e con quelle di altre culture. Secondo Looser una concezione onnicomprensiva dell’essere umano riconosce che esso non è solamente corporeità e che il morire è solo la fine del corpo ma non della persona. “Il corpo muore quando l’anima è pronta ad abbandonarlo. Per lo spirito e per l’anima il momento della morte corporale è di grande importanza. Solo la riflessione sulla dimensione spirituale dell’essere umano ci fa capire cosa significhi veramente il morire: è un momento di grande coinvolgimento emotivo e pienezza di vita”, spiega Looser. Il riconoscimento del significato di queste relazioni dà forma anche alla nostra coscienza nel momento in cui assistiamo le persone morenti.
Gabriel Looser terrà una conferenza pubblica sul tema “La morte è la fine? Pensieri spirituali sulla morte e il morire” su invito del servizio Hospice della Caritas il giorno 16 marzo 2010 alle ore 20.00 nella stanza D1.02 della Libera Università di Bolzano. La conferenza accompagnerà la mostra di fotografie “Vivere ancora” che sarà esposta fino al 1°aprile 2010. L’incontro si terrà in lingua tedesca ma è prevista la traduzione simultanea in lingua italiana. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone interessate.
„La conferenza di Gabriel Looser dovrebbe fornirci gli stimoli necessari per confrontarci con le tematiche della morte e del morire e per riflettere sulla spiritualità personale. Ciò ci aiuta a poter essere vicini agli altri nella vita e nella morte”, spiega Günther Rederlechner, responsabile del servizio Hospice. Il servizio della Caritas da 13 anni è impegnato a sensibilizzare l’opinione pubblica e la società nei confronti del diritto ad una morte dignitosa. Le persone morenti devono essere considerate seriamente nella dimensione spirituale della loro vita. I 154 volontari di Hospice accompagnano in tutto l’Alto Adige le persone morenti e i loro famigliari, si interessano dei bisogni delle persone curate, le considerano con serietà e offrono ai loro parenti spazio e possibilità di discutere senza preconcetti del morire e della morte.