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- 23.08.2010
Categoria: Cooperazione allo sviluppo
Mentre nelle ultime tre settimane l’attenzione del mondo è stata giustamente concentrata sulla catastrofe delle inondazioni in Pakistan – dove Caritas sta cercando di alleviare le sofferenze provocate – un’altra silenziosa calamità avviene quotidianamente, senza sosta: la morte di massa – 24.000 persone al giorno, una ogni 3,5 secondi – provocata dalla fame. Le cause della fame sono molteplici: l’alto prezzo dei generi alimentari, il cambiamento climatico e, soprattutto, la crisi economica mondiale perdurante. Per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla tragedia della fame nel mondo, dal 23 agosto al 6 settembre 2010, la Caritas altoatesina lancerà per la terza volta “La fame non fa ferie”, una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi contro la fame in Africa.
Secondo il rapporto della Fao, la fame non è un problema che investe solo le popolazioni dei Paesi del Sud del mondo: 15 milioni di persone dell’Europa dell’Est e dei Paesi industrializzati sono denutrite, ma in Africa, Sudamerica e Asia le persone che patiscono la fame superano il miliardo. Nel Sud del continente nero, un terzo della popolazione non ha di che sfamarsi. Quasi due miliardi di persone sopravvivono con 70 centesimi di euro al giorno e altri due miliardi con poco più di un euro. Le cause della povertà e della denutrizione sono tante e complesse: oltre al continuo peggioramento delle condizioni dell’agricoltura a causa dei cambiamenti climatici e alla persistente richiesta di biocarburanti, al momento è la crisi finanziaria ed economica globale che espone gli abitanti dei Paesi del Sud del mondo a difficoltà estreme. Infatti, lungi dal diminuire, la denutrizione sta aumentando nei Paesi del Sud del mondo, dato che questi sono più vulnerabili di altri alle tempeste finanziarie che hanno sconvolto le borse. Anche le materie prime alimentari sono oggetto di speculazione finanziaria e un sia pur leggero rialzo nell’aumento del prezzo del cibo, per popolazioni già ridotte allo stremo, può avere conseguenze catastrofiche. Inoltre, in presenza di un costo della vita invariato, una contrazione dei redditi e un’aumentata disoccupazione possono avere conseguenze fatali sulle esistenze di persone e famiglie. Secondo le indicazioni dell’Onu, i prezzi dei cereali – alimento base dei poveri – sono sempre il doppio rispetto a cinque anni fa. “Se i redditi precipitano, nutrirsi diventa impossibile, anche quando i prezzi degli alimenti calano”, spiega Fabio Molon, responsabile dell’Ufficio Esteri della Caritas altoatesina. In aggiunta, anche gli aiuti dei Paesi ricchi ai Paesi del Sud del mondo, in tempi di crisi economico-finanziaria, sono tra le prime voci di bilancio ad essere ridimensionate e anche queste misure di risparmio contribuiscono alla crescita della fame e della povertà.
Lo spot della campagna che verrà proiettato nei cinema dell'Alto Adige
Per contrastare la fame globale, la Caritas della Diocesi di Bolzano-Bressanone sostiene numerosi progetti in Africa. Grazie al contributo della popolazione altoatesina, negli scorsi 18 mesi la Caritas diocesana ha sostenuto, con 1.279.850 euro, 33 progetti in 12 Paesi africani. I progetti sono stati implementati nei seguenti campi di intervento: nutrizione, agricoltura e allevamento, approvvigionamento idrico, sanità e istruzione, aiuto di emergenza sfollati e microcredito.
La campagna "La fame non fa ferie" ha inizio il 23 agosto a Bolzano, con un infopoint allestito all’inizio delle passeggiate del Talvera, davanti al Caffè Theiner. Il 24 agosto sarà la volta di Naturno, vicino alla fontana di fronte al condominio “Alte Post”, il 25 agosto di Chiusa, in piazza Tinne, mentre il 26 i collaboratori di Caritas saranno a Laives, in piazza Municipio. Presso gli infopoint – presenti dalle ore 9.30 alle 13.30 di ogni giorno - nelle varie località della provincia sarà a disposizione anche la nuova brochure de “La fame non fa ferie”, scaricabile anche all’indirizzo internet www.caritas.bz.it.
Pio Fontana e Heiner Schweigkofler, sperano che anche quest’anno i donatori dell’Alto Adige siano altrettanto generosi che lo scorso anno. “La lotta contro la fame non è vana. Solo negli ultimi mesi, migliaia di persone in Africa hanno potuto contare sul sostegno della Caritas e ora vivono un presente più dignitoso”, sottolineano Fontana e Schweigkofler. La via d’uscita dalla povertà e dalla denutrizione va percorsa a piccoli passi, in maniera sostenibile e con il coinvolgimento dei destinatari. “Programmi di formazione, di microcredito, la costruzione di semplici pozzi per l’acqua e di impianti di irrigazione sono spesso sufficienti per garantire una base di sussistenza a centinaia di persone - concludono i direttori Caritas - solo con l’aiuto della popolazione dell’Alto Adige possiamo realizzare interventi mirati contro la fame”.
Servizio del TG RAI regionale sull'avvio della campagna "La fame non fa ferie"
Specificando la causale “Fame in Africa”, la popolazione altoatesina può aiutare la Caritas a sostenere gli interventi per combattere la fame nel continente africano. Di seguito i conti correnti della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone:
Banca di Trento e Bolzano IBAN: IT 66 A 03240 11610 000006000065
Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT 42 F 03493 11600 000300200018
Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige IBAN: IT 17 X 06045 11601 000000110801
Banca Popolare dell’Alto Adige IBAN: IT 12 R 05856 11601 050571000032