Per combattere denutrizione e malattie, perchè i bambini di Tokonda vadano a scuola.
Ghebriel è un piccolo bambino con i capelli corti, corti. Viene da un piccolo villaggio nei pressi di Tokonda, un villaggio fatto di poche capanne circondate da pietre e terra secca. Ha da poco compiuto 5 anni, cosa questa che non era riuscita ai tre fratelli nati prima di lui. Quando parla, Ghebriel, sussurra, quasi non voglia farsi notare. Parlano però i suoi occhi, occhi che raccontano com’è bello per lui avere la sua scodella di latte di capra, stare insieme ad altri bambini e cantare, imparare le parole, a scrivere e leggere i segni che gli insegna il maestro. In Eritrea un bambino su dieci muore per non poter avere cibo e acqua a sufficienza, perché non ci sono ambulatori sanitari. Ghebriel e i suoi piccoli amici hanno una possibilità in più: quella di poter sperare.
La concreta speranza dei bambini di Tokonda
Centodieci bambini fra i quattro e sette anni delle povere famiglie che abitano a Tokonda o nei villaggi vicini frequentano l’asilo del centro. Da oltre vent’anni il centro socio sanitario di Tokonda, nato grazie all’aiuto della popolazione altoatesina, è un faro nel buio causato da guerre e carestie. In una terra dove l’acqua o poter mangiare ogni giorno è ancora un sogno per tanti, non è facile continuare a sperare nel futuro. Per molte famiglie avere una bocca in meno da sfamare significa tanto e ancora di più significa sapere che ad un loro figlio sono assicurati cibo, scuola e cure mediche. È un concreta speranza che permette loro di continuare a lottare per migliorare un’esistenza spesso fatta solo di rinunce e sacrifici.
Il sostegno a un bambino:
29€ ogni mese
175€ ogni sei mesi
354€ all’anno
o un’offerta liberamente scelta da voi.
Nei costi del progetto sono compresi anche gli stipendi per le 2 maestre e per l’infermiera, l’acquisto di materiale igienico e sanitario, di medicine e vaccinazioni, il carburante per il trasporto dei generi alimentari. Spesso si riescono ad aiutare anche molte famiglie con cibo e medicine.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ufficio esteri della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone:
I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio, 1 Tel. +39 0471 304 351 Fax +39 0471 304 395, e-mail:
international@caritas.bz.it
Persona di riferimento: Fabio Molon
I versamenti si possono effettuare nei seguenti istituti bancari (causale: Sostegno all’Infanzia/Eritrea):
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Banca di Trento e Bolzano IBAN: IT66A0324011610000006000065
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Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT17X604511601000000110801
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Cassa Centrale Raiffeisen IBAN: IT42F0349311600000300200018
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Banca Popolare dell’Alto Adige IBAN: IT12R0585611601050571000032
A inizio pagina puoi trovare la relazione annuale riguardante le attività del progetto "Am dam des". Il documento è a disposizione e scaricabile in formato PDF.