Rosaria e Vitório sono tornati a cantare.
Rosaria e Vitório, quattro anni lei e sei lui, hanno vissuto fino a qualche mese fa con la madre. Il padre è “sparito” prima che Rosària nascesse, non ha mai dato sue notizie né ha mai mandato qualche soldo per i bambini. Da qualche mese i due piccoli vivono con la nonna materna, sessantatre anni e una schiena a pezzi a causa di una vita passata nei campi a raccogliere pomodori e cipolle. Rosaria e Vitório non parlano quasi più da quando hanno visto il “fidanzato” della mamma cospargere la donna di alcol e poi darle fuoco. Sono andati per molti giorni all’ospedale a trovare la mamma e pregarla di guarire ma la mamma non li ha né visti né sentiti ed è morta senza salutarli. Ecco perché sono dalla nonna anche se la nonna non c’è mai di giorno perché deve lavorare per dare loro da mangiare. È pericoloso e triste stare da soli a casa a qualsiasi età, figuriamoci a 4 e 6 anni ma la domanda presentata dalla nonna alle maestre è stata accolta e piccoli ora potranno andare al centro “S. Giovanni Bosco” e stare lì tutto il giorno, dalla mattina alla sera. Incontreranno tanti altri bambini, molti con una storia triste quasi come la loro. Potranno mangiare, giocare, cantare e ballare, imparare un po’ a scrivere, saranno sempre puliti e, soprattutto, grazie all’amore delle maestre e cercheranno insieme ai coetanei di superare i propri traumi e di imparare a essere finalmente solo bambini.
Il progetto
Il progetto si svolge a Taquaritinga, nel dipartimento di Sao Paulo. Nel centro “S. Giovanni Bosco” gestito dalle suore Francescane della Penitenza, sono accolti e ospitati 100 bambini dai 0 a 7 anni, dalle 5 del mattino alle 9 della sera. Lo scopo principale è aiutare i minori e le loro famiglie che vivono in situazioni di vulnerabilità e che, prive spesso dei diritti fondamentali, non hanno accesso ai mezzi pubblici per soddisfare i bisogni primari. Accogliendo e custodendo i piccoli, si permette inoltre ai genitori (quasi sempre esiste solo la madre o uno dei nonni) di poter andare a lavorare (nei campi si inizia all’alba) garantendo un minimo di reddito alla famiglia e di mandare a scuola i figli più grandi. Ai minori viene garantita accoglienza, cura e sorveglianza, istruzione scolastica di base e materiale scolastico, attività ludiche, ricreative, sociali e culturali, igiene personale, servizio di pronto soccorso e vitto almeno 3 volte al giorno, per 6 giorni la settimana, per 11,5 mesi all’anno. Nei costi progettuali sono comprese le spese per: vitto (colazione, 2 merende e un pasto principale), materiale scolastico, materiale igienico e sanitario, spese di gestione del centro, stipendi per 7 tra maestre ed educatrici attività ricreative e pre scolari (parte delle spese relative a vitto e stipendi del personale sono sostenute dalla municipalità di Taquaritinga.
Per ogni bambino, il finanziamento per un anno di programma ammonta a 336 Euro
Un possibile contributo (*):
Euro 28 ogni mese
Euro 168 ogni sei mesi
Euro 336 all’anno
(*) Chiunque è libero di inviare liberamente un qualsiasi importo e per il tempo che vuole (anche “una tantum”). Gli importi sopra riportati sono a titolo di proposta.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare l'Ufficio esteri della Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone:
I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio, 1 Tel. +39 0471 304 351 Fax +39 0471 304 395, e-mail:
international@caritas.bz.it
Persona di riferimento: Fabio Molon
I versamenti si possono effettuare nei seguenti istituti bancari (causale: Sostegno all’Infanzia/Brasile):
- Banca di Trento e Bolzano IBAN: IT66A0324011610000006000065
- Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT17X604511601000000110801
- Cassa Centrale Raiffeisen IBAN: IT42F0349311600000300200018
- Banca Popolare dell’Alto Adige IBAN: IT12R0585611601050571000032