Un paese da costruire
Il Sud Sudan, nato il 9 luglio 2011, è sicuramente il più giovane Stato al mondo e uno dei più poveri. Dopo 40 anni di guerra che hanno causato oltre due milioni di morti e quattro milioni di profughi, il 90% della popolazione vive al di sotto della soglia della povertà e un bambino su tre muore prima di raggiungere i cinque anni. Ricchissimo di petrolio è però assolutamente privo di tutto: è un Paese da costruire. In una situazione ancora instabile e confusa, centinaia di migliaia di persone stanno tornando nella loro terra sperando di contribuire, giorno dopo giorno, a un domani in cui lavoro, istruzione, sanità e pace non siano solo parole vuote ma realtà concrete.
Pozzi, scuole, mattoni e mulini
La Caritas altoatesina, in collaborazione con il missionario comboniano sudtirolese Erich Fischnaller da anni in Sud Sudan, affronta con il settimanale diocesano Sonntagsblatt e con l’Ufficio Missionario il difficile momento che il giovane Paese africano e i suoi otto milioni di abitanti stanno vivendo.
Nella municipalità di Lomin, migliaia di persone guardano a fratello Erich con speranza e fiducia perché hanno constatato che le cose possono cambiare in meglio e che lo sviluppo è possibile. Molti progetti sono stati portati a termine ma decine di altri attendono di essere sviluppati: scavo di pozzi e costruzione di sistemi di irrigazione per coltivare i campi, formazione e sviluppo in campo agricolo per allontanare lo spettro della fame, costruzione di asili e scuole per permettere l’accesso all’istruzione e di ambulatori sanitari per affrontare e curare malattie e situazioni sanitarie spesso mortali. Per costruire servono i mattoni ed ecco il progetto delle piccole fabbriche che i mattoni li producono e che permetteranno la costruzione di altri mulini per macinare i cereali, per costruire altri panifici, altre falegnamerie, altri laboratori e scuole di formazione professionale, per le piccole industrie tessili delle donne, per gli allevamenti di animali da cortile e da latte. Migliaia di persone, piccoli e adulti, stanno già godendo dei frutti del lavoro di fratello Erich ma molte di più chiedono solo di essere messe nelle condizioni di esserlo e di contribuire a farlo. C’è bisogno di tutto, dall’acqua alla zappa per così dire, ma i risultati raggiunti parlano da soli e danno coraggio per sostenere i tanti, piccoli e grandi progetti che stanno per iniziare.
Sviluppo e pace
Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone e i suoi Partner hanno l’obiettivo di dare risposte semplici ma reali e concrete alle altrettanto semplici ma fondamentali richieste di aiuto di tante persone del Sud Sudan che chiedono di essere messe nelle condizioni di costruirsi il proprio futuro e di iniziare a percorrere con fiducia un cammino che li porti alla pacifica convivenza e allo sviluppo.
La voglia di un domani
Anche grazie al Suo sostegno, a un suo piccolo contributo, sarà possibile dare un concreto sostegno alle attività condotte da Fratel Erich in Sud Sudan che potranno così proseguire contribuendo così ad affrontare le sfide che attendono la giovane nazione africana.
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi ai collaboratori dell‘Ufficio esteri della Caritas: I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio 1, Tel. 0471 304 351,
international@caritas.bz.it.
La Sua donazione significa ricostruzione e speranza per la popolazione del Sud Sudan. La preghiamo di indicare la causale “Sud Sudan” nel suo bonifico bancario.
Banca di Trento e Bolzano: IBAN: IT66A0324011610000006000065
Cassa di Risparmio di Bolzano: IBAN: IT17X0604511601000000110801
Cassa Rurale Raiffeisen: IBAN: T42F0349311600000300200018
Banca Popolare: IBAN: T12R0585611601050571000032