L‘esempio di Daniela¹
Daniela era sposata e viveva felicemente. Ora tutto è cambiato. Dopo aver scoperto che suo marito la tradiva, ha chiesto la separazione e la loro figlia per un po’ ha vissuto da lei. Ma presto Daniela ha notato che anche il rapporto con sua figlia si stava facendo sempre più complicato: era una giovane adolescente che non voleva accettare la separazione dei genitori. Daniela ha capito subito che la vita sarebbe stata presto tutta in salita. Lavorava part-time ma era sempre più spesso assente e, quando c’era, perlopiù era stanca e demotivata. Era in arrivo una profonda depressione. Quando gli alimenti per il mantenimento della figlia si sono interrotti, Daniela ha pensato di togliersi la vita. Non sopportava più l’eterno contenzioso legale con l’ex-marito che poteva permettersi di affrontare lunghe azioni legali data la sua più tranquilla situazione economica. E’ stata salvato dalla figlia poco prima dell’irreparabile. Ora Daniela si è sottoposta a cure mediche ma ciò di cui ha bisogno sono calore umano, sicurezza, amicizia che la rassicurino e anche di un sostegno finanziario, per saldare i conti aperti che si sono accumulati nel tempo.
¹ Per proteggere la privacy delle persone descritte, il nome e la fotografia utilizzate sono fittizi.
La povertà e malattia vanno di pari passo
Il complesso di sfavorevoli condizioni sociali e sanitarie spesso intrappola la persona in una spirale perversa: la povertà genera un peggioramento della salute e la malattia impoverisce. La correlazione tra malattia e povertà è un tema poco conosciuto dall’opinione pubblica altoatesina. Per questo motivo è molto importante tenere sotto controllo la situazione sanitaria delle persone svantaggiate. Tumori ai polmoni, diabete, infarto cardiaco, ictus, ulcere intestinali sono alcune delle malattie che spingono le persone nel vortice della povertà.
Ci riguarda tutti: sono persone come Daniela quelle che si rivolgono alla Caritas. Si trovano in difficoltà e spesso non sanno come uscirne. I collaboratori della Caritas cercano di infondere loro coraggio. Offrono sostegno e li accompagnano nel loro difficile cammino.
Il tuo contributo è importante: dacci una mano ad aiutare chi si rivolge a noi. La tua donazione ridarà speranza a persone come Daniela.
Può aiutarci così: indicando „malattia e povertà” come causale del versamento, la tua donazione verrà impiegata per aiutare persone in situazione di bisogno.
-
Banca di Trento e Bolzano IBAN: IT66 A 03240 11610 000006000065
-
Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT17 X 06045 11601 000000110801
-
Cassa Rurale Raiffeisen IBAN: IT42 F 03493 11600 000300200018
-
Banca Popolare IBAN: IT12 R 05856 11601 050571000032
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alle collaboratrici della Caritas, Ivonne Geier e Heidi Kritzinger:
I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio 1, Tel. 0471 304 300
E-mail:
info@caritas.bz.it