L‘esempio di Enrico¹
Enrico vive con la sua moglie e i quattro figli in un piccolo appartamento in città. Il padre di famiglia è operaio e il suo stipendio è molto basso. La moglie lavora part-time. Molte sere siedono insieme, attorno al tavolo in cucina, e cercano di far quadrare il bilancio ma i risparmi e le acrobazie contabili non sono sufficienti per arrivare alla fine del mese. Ogni volta che mettono mano al portafogli si chiedono quanto potranno durare i pochi risparmi che hanno messo da parte. Sanno che possono farci veramente poco: le spese aumentano in continuazione.
Non vogliono che i loro bambini si accorgano delle loro preoccupazioni ma ci sono da pagare le rette dell’asilo, le bollette dell’elettricità e del riscaldamento, l’assicurazione della macchina. E il denaro manca. Essere una famiglia era il grande sogno dei due genitori. Hanno potuto realizzarlo ma non avrebbero mai immaginato che, a causa delle costanti preoccupazioni finanziarie, avrebbero avuto così poco tempo per gustare la gioia dello stare insieme.
¹ Per proteggere la privacy delle persone descritte, il nome e la fotografia utilizzate sono fittizi.
La povertà infantile nelle famiglie numerose
Attualmente, in Europa, un alto numero di componenti del nucleo familiare costituisce uno dei maggiori fattori di rischio-povertà. Spesso le famiglie numerose sono costrette a mantenersi con un solo stipendio poiché le donne si occupano del ménage domestico e dell’educazione dei figli. Esse hanno perciò poche o nulle possibilità di trovare un lavoro. I contributi esterni come l’assegno sociale non bastano a pagare tutte le spese mensili. Frequentemente una famiglia numerosa si trasforma in una famiglia povera.
Ci riguarda tutti: sono persone come Emrico quelle che si rivolgono alla Caritas. Si trovano in difficoltà e spesso non sanno come uscirne. I collaboratori della Caritas cercano di infondere loro il coraggio necessario per farcela. Offrono sostegno e le accompagnano nel loro difficile cammino.
Il tuo contributo è importante: dacci una mano ad aiutare chi si rivolge a noi. La tua donazione ridarà speranza a persone come Chiara.
Puoi aiutarci così: indicando „famiglie povere” come causale del versamento, la tua donazione verrà impiegata per aiutare persone in situazione di bisogno.
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Banca di Trento e Bolzano IBAN: IT66 A 03240 11610 000006000065
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Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT17 X 06045 11601 000000110801
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Cassa Rurale Raiffeisen IBAN: IT42 F 03493 11600 000300200018
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Banca Popolare IBAN: IT12 R 05856 11601 050571000032
Per ulteriori informazioni potete rivolgervi alle collaboratrici della Caritas, Ivonne Geier e Heidi Kritzinger:
I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio 1, Tel. 0471 304 300
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