La storia di Bruna (per proteggere la privacy della persona descritta, il nome utilizzato è fittizio).
Il lavoro in Germania
Bruna¹ è nata in Italia, ha frequentato la scuola professionale per estetiste e ha anche esercitato questo mestiere. Ha fatto anche esperienze come barista per tre anni. Circa 20 anni fa è andata a vivere in Germania, dove ha lavorato in pizzerie e gelaterie.
¹ Per proteggere la privacy della persone descritta, il nome utilizzato è fittizio.
L’espulsione
Nel 2002 è stata espulsa dalla Germania. La ragione precisa è sconosciuta. Probabilmente perché era rimasta senza lavoro e senza casa e in tale caso da qualche anno la Germania può espellere anche i cittadini comunitari. Bruna ha vissuto per sei mesi in una struttura di religiose ad Amburgo. Dopo la prima espulsione è tornata dalla sua famiglia a Venezia. Dopo un po' di tempo è di nuovo tornata in Germania ed è stata espulsa ancora una volta. Ha trascorso altri 15 giorni dalla sua famiglia e, dopo un ultimo rientro nell'ottobre del 2002, è stata incarcerata in attesa dell’espulsione.
La richiesta d’aiuto
Dopo tre mesi di carcere, Bruna è stata rilasciata ed è tornata in Italia. Ha chiesto aiuto a Casa Margaret perché ha disturbi psichici che vuole cercare di risolvere, per poter mettere un po’ in ordine la sua vita. Attualmente è stata inserita in un progetto in collaborazione con i servizi competenti (CSM).
La storia di Simona (per proteggere la privacy della persona descritta, il nome utilizzato è fittizio).
Esperienze dopo gli studi
Simona ha frequentato il liceo a Padova e poi ha studiato matematica e informatica e ha conseguito la laurea. Per circa due anni ha fatto l’insegnante nelle scuole superiori. A causa della sua partecipazione – così afferma - a uno sciopero, è stata licenziata. Ha anche scritto un libro di matematica e - fra le prime donne italiane a prendere la parola su questo argomento - un libro sulla liberazione degli omosessuali. Dal novembre 1998 Simona si trova a Bolzano mentre prima aveva vissuto a Roma dove aveva lavorato anche nella redazione di una importante casa editrice di libri di matematica. Membro del Partito Radicale, Simona aveva creato un gruppo omosessuale al suo interno.
Le difficoltà dopo il suo outing
Dal momento in cui ha dichiarato di essere lesbica, Simona si è trovata da sola a fronteggiare diverse problematiche, soprattutto di esclusione. È stata esclusa dai gruppi sociali di riferimento, soprattutto a livello famigliare. La sua famiglia alto borghese non ha voluto accettare di avere una figlia lesbica e Simona è stata "dichiarata pazza". Questo ha fatto sì che l'esclusione della signora S. aumentasse avviando quel "cammino" che l´ha portata a diventare una clochard e a rifiutare il mondo. Dopo il distacco dalla sua famiglia ha passato un periodo in Francia – lavorando come donna delle pulizie in un albergo – ed è andata anche in Olanda. Ma la sua esclusione l'ha condotta in uno stato psichico di prostrazione. Questa donna oggi è una persona senza dimora con disturbi psichici. Confonde il presente col passato e non si comporta in maniera equilibrata a livello relazionale .
L’accoglienza a Casa Margaret
Dopo il suo arrivo a Bolzano, Simona è stata subito ricoverata in ospedale perchè aveva aveva urgente bisogno di cure mediche. Da lì è stata inviata a Casa Margaret, dove ha trovato una nuova stabilità, anche se soffre di psicosi e schizofrenia. Purtroppo, vista l'età avanzata di Simona (ha più di 70 anni), e il tempo ormai trascorso da quando queste problematiche sono emerse e si sono acutizzate, non è stato possibile riconquistare uno stato di maggior benessere psichico. Ciononostante, oggi la signora gode di uno stato di benessere psico-fisico notevolmente migliore di quando è stata accolta a Casa Margaret. Oggi si lava, si tiene in uno stato decoroso e mantiene rapporti con molte persone.
Come contribuire con donazioni: con una donazione a Casa Margaret è possibile aiutare le donne in difficoltà.
Causale del versamento: Casa Margaret
I versamenti si possono effettuare nei seguenti istituti bancari:
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Banca di Trento e Bolzano IBAN: IT66A0324011610000006000065
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Cassa di Risparmio di Bolzano IBAN: IT17X604511601000000110801
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Cassa Centrale Raiffeisen IBAN: IT42F0349311600000300200018
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Banca Popolare dell’Alto Adige IBAN: IT12R0585611601050571000032
Per ulteriori informazioni:
Casa Margaret, Via Capuccini
Tel. ++39 0471 301 017, Fax: ++39 0471 328 144, E-mail:
margaret@caritas.bz.it