Eritrea: un centro per sopravvivere

 

Sofferenza e povertà
L’Eritrea, con i suoi 5 milioni di abitanti, è una nazione dell’Africa nordorientale in cui prima la guerra poi la carestia e un’incomprensibile politica governativa hanno causato un crollo della produzione pastorale e agricola. Milioni di persone versano in povertà assoluta. Sempre più bambini muoiono entro il quinto anno di vita, spesso di malnutrizione. Il 43% della popolazione è analfabeta e solo il 18% ha accesso all’acqua potabile.
Agricoltori che non riescono a comprare le sementi per seminare, famiglie che per molti mesi all’anno soffrono la fame, oltre 300.000 sono rifugiati o fuggiti in cerca di speranza. Medicine, vaccinazioni e vitamine costano troppo. Migliaia di persone muoiono lentamente di fame e di debolezza.

Centri per cibo, sementi e sanità
La Caritas altoatesina, in collaborazione con i Padri Cappuccini Eritrei (partner locale), negli ultimi anni affronta la povertà assoluta in cui vive gran parte della popolazione che la guerra prima, la siccità, le carestie e la politica governativa poi hanno determinato. Attraverso le attività di 10 centri socio sanitari sparsi nelle regioni Senegheti e Akkele Guzay, oltre 300 contadini ricevono circa 10 kg di sementi per coltivare i loro piccoli campi a sorgo, orzo, ceci e granoturco e a sperare in un raccolto che garantisca il cibo alla famiglia. Altre 50 famiglie ricevono i mezzi per acquistare alcune semplici attrezzature agricole.  Alcune migliaia sono gli aiuti che vengono dati per permettere ad altrettante famiglie (spesso di persone incarcerate) di acquistare soprattutto farina e un pò di fagioli per sopravvivere. I centri forniscono anche alcune cure semplici ma spesso essenziali per non ammalarsi gravemente. Le suore infermiere effettuano medicazioni e riescono a distribuire materiali igienici, disinfettanti e alcune medicine.

Aiuti per donne e bambini
Oltre 400 donne incinte o in allattamento ricevono la vaccinazione antitetanica e oltre 1.000 bambini (sempre che si riescano a reperire
sul mercato) complessi vitaminici necessari per una normale crescita. soprattutto). Questi intervento hanno un costo annuo di 50.000 euro.

Una regione da assistere
Caritas Bolzano-Bressanone e i Padri Cappuccini Eritrei hanno l’obiettivo di garantire alle popolazioni delle regioni di Segheneti e Akkele Guzay di superare al meglio possibile questo lungo periodo di bisogno e di carestia in attesa che l’attuale periodo di “non pace – non guerra” possa passare e che il Governo adotti dei veri programmi socio economici.

Cibo, salute e lavoro
Anche solo con un piccolo contributo, potrà contribuire a garantire aiuti indispensabili a oltre 10.000 persone. Cibo, medicine e sementi: dare concretezza alla speranza di un domani migliore.

Per ulteriori informazioni potete rivolgervi ai collaboratori dell‘Ufficio esteri della Caritas:
I-39100 Bolzano, via Cassa di Risparmio 1, Tel. 0471 304 351, e-mail: international@caritas.bz.it, www.caritas.bz.it.

La Sua donazione significa cibo, salute e lavoro. La preghiamo di indicare la causale “Eritrea” nel suo bonifico bancario.

  • Banca di Trento e Bolzano - IBAN: IT66A0324011610000006000065
  • Cassa di Risparmio di Bolzano - IBAN: IT17X0604511601000000110801
  • Cassa Rurale Raiffeisen - IBAN: T42F0349311600000300200018
  • Banca Popolare - IBAN: T12R0585611601050571000032

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Contatto
Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone
Via Cassa di Risparmio, 1
I-39100 Bolzano - Alto Adige - Italia
Tel. 0471 304 300
Fax 0471 973 428
www.caritas.bz.it

 
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