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Cos'è l'alcol?

by Admin Caritas - 26.02.2010 Kategorie: Haus der Gastfreundschaft
 
Cos'è l'alcol?
COS’E' L’ALCOL ?
L'alcol etilico è una sostanza con proprietà psico-attive contenuta a concentrazioni differenti in diversi tipi di bevande.
COME SI OTTIENE ?
Per fermentazione naturale: dalla spremitura dell'uva e di numerosi cereali si ottiene un liquido contenente elevate quantità di zuccheri (glucosio) che per azione dei fermenti vengono trasformati in alcol etilico (non possono avere più di 16 gradi). Dalla fermentazione dell'uva si ottiene il vino, dal luppolo, malto, orzo mescolato con altri cereali si ottiene la birra, dalle mele e pere si ottiene il sidro, da una miscela di acqua e miele si ottiene l'idromele. Per distillazione: il processo di distillazione consiste nell'estrazione, mediante calore, dell'acqua dai liquidi precedentemente fermentati (le bevande così ottenute sono anche dette super alcolici ed hanno dai 40 ai 50 gradi). Dal vino si ottiene il brandy, dal sidro il calvados, dalle ciliegie il kirsch, dai cereali il gin, il whisky e la vodka, dalla melassa il rhum. I liquori o digestivi: sono miscugli di alcol più o meno diluito con essenze o estratti di piante aromatiche con aggiunta di zucchero o di altri dolcificanti
CHE COS`E' LA GRADAZIONE ALCOLICA?
È la percentuale di alcol etilico o etanolo (in volume) contenuta in una bevanda: si misura in gradi. Le bevande fermentate non superano mai i 16 gradi. Le bevande distillate di solito, raggiungono i 40-50 gradi.
COME VIENE ASSORBITO L’ALCOL?
Il viaggio dell'alcol nel nostro corpo inizia dal tubo digerente dove viene assorbito totalmente e rapidamente soprattutto dall'intestino tenue (ma anche dal cavo orale, dallo stomaco, dal colon e dal retto) per passare poi al sangue. L'alcol si diffonde con grande facilità in tutto l'organismo (è solubile sia nei grassi che nell'acqua). Gli organi interessati per primi dopo 10-15 minuti sono il fegato, il cervello, il cuore ed i reni. Dopo un'ora sono interessati muscoli e tessuto adiposo. Quest'ultimo costituisce una potente trappola per l'alcol; le persone grasse hanno maggiore capacità di assorbire l'alcol, ma ciò significa che l'alcol rimane più a lungo nel loro organismo perché fa fatica a liberarsi dalla trappola.
La trasformazione dell'alcol nel fegato
Al fegato arriva e viene trasformato circa il 90-95% dell'alcol bevuto, il restante 10% viene eliminato senza subire modificazioni attraverso le urine ed i polmoni. Ma più aumenta l'introduzione di alcol, più il fegato più il fegato è costretto ad un superlavoro, fatto che favorisce il progressivo danneggiamento.
L'eliminazione dell'alcol
La velocità di eliminazione dell'alcol è di 0,15 grammi per litro di sangue in un ora. Ciò significa, ad esempio, che con un'alcolemia di 0,60 g/l occorrono circa 4 ore per ottenere la completa eliminazione dell'alcol ingerito (una tale alcolemia viene raggiunta ingerendo circa due birre medie o tre bicchieri di vino). Nota: il freddo e lo sforzo fisico non accelerano l'eliminazione dell'alcol; un caffè forte, una doccia fredda o il contatto con l'aria fresca non possono modificare la velocità di smaltimento dell'alcol da parte del fegato.
QUANTO ALCOL HO BEVUTO OGGI?
Tracciando una linea retta tra il tipo di bevanda e la quantità di essa che hai assunto potrai individuare sulla scala centrale i grammi di alcol che hai ingerito.
Un ulteriore modo per calcolare quanto bevi è quello di trasformare la quantità di bevande alcoliche in UNITA’ DI ALCOL; per avere un'idea di cosa è un'unità di alcol osserva la tabella dell'immagine:
1 bicchiere da casa di vino: 150ml (12% gradi alcolici) 1,5 unità
1 bicchiere di Martini: 80ml (16% gradi alcolici) 1 unità
1 birra piccola: 200ml (5% gradi alcolici) 0,8 unità
1 bicchiere da bar di vino: 100ml (12% gradi alcolici)1 unità
1 lattina di birra: 330ml (5% gradi alcolici) 1,3 unità
1 birra media: 400ml (5% gradi alcolici) 1,6 unità
1 bicchierino di amaro: 40ml (30% gradi alcolici) 1unità
1 bicchierino di super alcolico: 40 ml (40% gradi alcolici) 1,3 unità
1 bottiglia di vino: 750ml (12% gradi alcolici) 7,5 unità
1 bottiglia di amaro: 700ml (30% gradi alcolici) 17 unità
1 bottiglia di super alcolico: 700ml (40% gradi alcolici) 22 unità
Nota: ml = millilitro. 1 litro ha 1000 ml
Ora puoi provare a valutare il tuo consumo (ad esempio della settimana scorsa); per comodità individuiamo 4 livelli di rischio
0 unità alla settimana = sicurezza
0 - 14 unità alla settimana = rischio basso
15 – 21 unità alla settimana = rischio medio
più di 22 unità alla settimana = rischio elevato/danno
CHE TIPO DI BEVITORE SEI?
Astemio: non ha mai bevuto
Astinente: ha smesso di bere
Bevitore moderato: è possibile indicare come moderato il consumo di 1 bicchiere ai pasti. Ciò non vuol dire che sia consigliabile, ha la capacità di astenersi sempre, è un bere a basso rischio
Bevitore sociale: beve anche fuori pasto e in risposta a pressioni sociali, spesso assume quantità rilevanti, la tolleranza all'alcol aumenta
Bevitore problematico: beve molto, beve per problemi (personali, relazionali, sociali) ed ha problemi con il bere, ha giá sviluppato dipendenza psico - fisica di varia entità
Alcolista: è come il bevitore problematico ma ha evidenti danni a livello fisico, psichico e relazionale, è alcol - dipendente, non sempre è consapevole del suo stato
GLI EFFETTI DELL'ALCOL
L'alcol ha una funzione diretta sul sistema nervoso centrale e può determinare tolleranza (progressiva abitudine a sopportare dosi sempre maggiori) e poi una vera e propria dipendenza . Infatti l'OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) include l'alcol tra le droghe. Gli effetti dell'assunzione di bevande alcoliche sull'organismo variano da persona a persona a seconda del grado di tolleranza individuale e da una serie di altri fattori tra cui l'assunzione di farmaci , il pasto, il tipo di bevande alcoliche assunte ecc.. A seconda della quantità di alcol introdotta si determina:
A. fase eccitatoria caratterizzata da disinibizione, espansività, senso di euforia, iperattività, ridotto autocontrollo, minore capacità di critica e di giudizio, discorsi senza senso e irritabilità, alterazione dei tempi di reazione, della memoria e dell'attenzione.
Con dosi ancora maggiori si verificano:
B. Incoordinazione con impaccio nei movimenti e tremori, frasi incoerenti, torpore, confusione, visione doppia, udito ridotto, vertigine, vomito ecc..
Per bevute massicce, non infrequenti tra i giovani specialmente nei week-end, si può arrivare a:
C. Stato di coma, cioè stato di confusione fino a sonno profondo, respiro rallentato, muscoli flaccidi, riflessi deboli, collasso e, a volte, morte per arresto respiratorio.
GLI EFFETTI PSICOLOGICI DELL’ALCOL
L'alcol è una sostanza psicoattiva perché altera il modo di percepire la realtà ed il modo di comportarsi delle persone.
L'alcol spesso è usato per "correggere" aspetti della nostra persona che non ci piacciono e che ci mettono a disagio.
COSA E’ IL CICLO BENESSERE-MALESSERE ?
È un modo per rappresentare l'alternanza di stati d'animo positivi e negativi che caratterizza la vita di ogni persona
COME INFLUENZI QUESTO CICLO NELLA TUA VITA ?
In altre parole: quali sono i modi che hai imparato ad usare per uscire dai momenti di malessere ?
LE SOSTANZE PSICOATTIVE
Spesso si instaura l'abitudine ad usare delle sostanze per vincere il malessere.
Caratteristiche che rendono le sostanze attraenti:
• hanno un effetto prevedibile
• sono sempre disponibili
• si possono consumare in solitudine
• forniscono una soddisfazione immediata e gratificante
METODI "NATURALI"
Ovviamente ci sono anche altri modi che possono aiutarti a vivere meglio; qui sono indicati come "metodi naturali" nel senso che sono quelle attività che normalmente riempiono la vita delle persone ed hanno a che fare con alcune aree vitali:
• area affettiva
• area di relazione sociale
• area lavorativa
• area di salute fisica
• area relativa al rapporto con sè stessi
Nota: l'abitudine ad usare della sostanze per stare meglio finisce per renderti incapace di usare gli altri metodi. Con il tempo può diventare difficile stare con gli altri, trarre soddisfazione dal lavoro e da te stesso.
PERCHE' E COME UNA PERSONA SVILUPPA UN RAPPORTO DISTURBATO CON L'ALCOL?
Un'unica risposta riassuntiva in grado di risolvere questo quesito non esiste. Esistono vari percorsi possibili che possono condurre una persona ad avere un rapporto disturbato con l'alcol. Molto spesso occorre la coincidenza di più variabili nel determinare una situazione di conclamato alcolismo. Va superato il concetto di "causa" per introdurre quello di "fattori di rischio". La causa sta ad indicare un evento necessario e sufficiente (e dunque fatale) allo sviluppo della dipendenza alcolica. I fattori di rischio indicano delle condizioni (circostanze) la cui presenza favorisce, ma non necessariamente provoca l'abuso di alcol e la dipendenza. Comunque sia il bere deve essere considerato un comportamento a rischio. Tutti gli alcolisti sono transitati di fatto da una fase di bere "moderato"
Nel corso degli anni diverse discipline hanno tentato di fornire spiegazioni del perché una persona sviluppi una dipendenza dall'alcol:
La psicologia definisce una aspecifica vulnerabilità, ma non è in grado di spiegare perché non tutte le persone con "problemi psicologici" (es: nevrotici) diventino alcolisti;
La sociologia descrive situazioni che hanno un loro peso nella genesi dell'alcolismo (es: cultura di appartenenza). Se l'interpretazione sociologica fosse sufficiente essa dovrebbe dare una risposta alla domanda: perché non siamo tutti alcolisti?
La biologia afferma l'esistenza di una componente genetica nell'alcolismo. Anche questo fattore è però necessario ma non sufficiente; deve infatti essere attivato.
Possiamo affermare che l'azione sulla persona dipende da:
• tipo di sostanza
• la personalità del consumatore
• l'ambiente geografico - culturale - sociale
In questo modo si eviteranno alcuni degli errori più frequenti:
• colpevolizzazione della sostanza
• colpevolizzazione del singolo individuo
• colpevolizzazione della società – famiglia
Bibliografia
• "Alcol meno e meglio", opuscolo della Provincia Autonoma di Bolzano
• C. Bateson "La cibernetica dell'io: una teoria dell'alcolismo"
• "Il tuo bere e la tua salute" CSDPA Trento
• G. Guelfi "Effetti dell'uso di sostanze psicoattive e della tossicodipendenza sulla personalità"
• Brown "Alcolismo una terapia multidimensionale e recupero"
• P. Watzlawick "Pragmatica della comunicazione umana"
 
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